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Comunicato ufficiale ateRgroup 14 gennaio 2006

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RobyRega, una storia vera...

Sabato 14 gennaio 2006 ore 20.00 - Sede ateRgroup
Finalmente sei alla finale della UEFA Champions League.
Finalmente la tua squadra provinciale è arrivata miracolosamente (e forse anche con molta fortuna) lì in alto.
Finalmente te la stai giocando anche tu.
Sai che un'occasione del genere potrebbe essere rara se non l'unica, anche se magari ti potrà ricapitare una prossima volta, ma perchè aspettare?
Devi vincere, ma vuoi anche vincere.
Tutti ti dicono "attacca", "devi attaccare", "non aspettare"... E tu che fai? Sei li, aspetti titubante, non sai se giocartela con una o con due punte, se aspettare l'avversario stanco o no... se mandare tutti in avanti o tener tutti a difendere (cosa poi?)...
Finisce che sei li, in attesa e nella triste speranza che loro segnino per te, che qualcuno ti aiuti, che arrivi dalla Provvidenza un autogol e che senza far niente la tua squadra sia campione...
Ma non va cosi, la Provvidenza finge di non vedere, gli avversari son forti, tosti e con esperienza, loro attaccano, non ci pensano due volte e te li trovi li, tutti attorno alla tua porta...
Iniziano a bombardarti da tutte le fasce, la tua difesa è dura ma non impenetrabile, resisti, resisti, ma poi cadi e ne prendi uno, ne prendi un altro...
Ma è adesso che robyrega si sveglia, «ca**o non possiamo perdere anche quest'occasione!»... il pubblico ti insulta, la gente perde la speranza in te e le tue buone impressioni che avevi dato spariscono... «che vogliono? In fondo siamo arrivati in finale!»... e invece no, le finali vanno vinte...
Cambi tutto, passi finalmente all'attacco anche tu, prima ci provi e poi fai sul serio, sempre di più...
All'inizio sembra che non cambi niente, poi vieni fuori e in due mosse riesci anche a pareggiare: ora puoi giocartela alla pari... inizi a crederci, tu e tutta la tua squadra, il tuo pubblico... ma è troppo presto...

Alla fine non ce la fai, loro son stati più bravi di te o forse ci hanno semplicemente creduto di più, ti hanno anticipato tutte le mosse... chissà se la prossima volta sarai ancora li a giocartela e ti sveglierai ancora cosi tardi, certo è che ti sei perso un sogno, avevi e dovevi giocarti quella possibilità con tutte le tue potenzialità fin dal primo minuto.

Però è andata cosi, che ci vuoi fare? Robyrega è cosi, la vita è cosi, il mondo è così... formatta tutto, vai avanti e andiamo avanti... domani è un altro giorno, si vedrà... magari poi ti svegli al mattino e scopri che era tutto un incubo, ma questo per ora non è lecito saperlo... neanche a me...


NOTA: il racconto in forma "calcistica" si rifà ad una storia vera che con il calcio ha poco a che fare, ma chi mi conosce sa che io calcizzo tutto e non potrei usare altre formule per raccontare quanto successo...

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