Rivolta d'Adda.info

"L’eliambulanza atterri qui"

Il titolare di Cerealia mette a disposizione un’area di 3000 metri quadrati
  • Pubblicato in data: 06/08/2014
  • Fonte: La Provincia di Crema e Cremona

Un’area per l’atterraggio degli elicotteri, in primis quello del 118, che possa supplire ad una mancanza di una zona idonea in paese. E’ quanto propone Luigi Seragni titolare e amministratore della Cerealia spa (ex Molino Seragni), storica impresa del paese che lavora per una clientela che spazia dal panificio alla pasticceria fino alla grande industria alimentare, con una potenzialità produttiva di 260 tonnellate al giorno, e con l’utilizzo di grani nazionali ed esteri di qualità. Seragni ne ha parlato con il sindaco Fabio Calvi e propone di utilizzare la zona di sosta riservata ai camion che portano il grano al mulino.

Uno spiazzo triangolare di oltre 3.000 metri quadrati che confina con lo stabilimento e si trova a pochi passi dall’ospedale Santa Marta e dal centro del paese. Un’area già dotata dei necessari servizi che ha anche il vantaggio di essere ben visibile dal cielo, per la presenza della torre del mulino alta 50 metri.

Con una spesa di poche centinaia di euro il parcheggio potrebbe risultare idoneo per l’atterraggio: «Da tempo mi ero reso conto che a Rivolta mancava un sito idoneo all’arrivo degli elicotteri — spiega Seragni —: l’ultimo episodio lo abbiamo vissuto pochi mesi fa quando un bimbo della scuola materna si è sentito male ed è stato necessario far intervenire l’elisoccorso da Bergamo. C’è voluta mezz’ora per trovare un punto dove fosse possibile farlo scendere. Al che ho pensato che la zona di accesso al nostro stabilimento potesse essere perfetta. Ne ho parlato con il sindaco e le altre associazioni e istituzioni coinvolte».

Tra gli interlocutori i vigili del fuoco, la protezione civile e la Croce Bianca. Tra l’altro, le sedi di questi ultimi due gruppi, sono proprio dietro lo stabilimento di Ceralia spa. «In quell’occasione — prosegue Seragni — fu lo stesso presidente della Croce Bianca Cristian Belloli a muoversi a bordo dell’auto di servizio dell’associazione per cercare in paese un luogo idoneo per l’atterraggio».

Seragni si è dunque impegnato in prima persona, senza ovviamente chiedere alcun introito economico in cambio: «Lancio un appello a tutte le istituzioni a cui spetta il compito di autorizzare un tale sito — conclude —: finché l’elisoccorso deve intervenire per un incidente stradale fuori paese può atterrare nei campi, ma il problema è ben diverso se l’emergenza avviene nel centro abitato. Speriamo a breve di poter avere delle risposte positive in tal senso in modo da colmare questa lacuna».


Condividi questa pagina
Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Note: nessuna.
Qualora qualcuno riscontrasse errori, notizie di parte, documenti non autorizzati o diritti d'autore violati non esiti a contattarci immediatamente.
Per commenti ed invio materiale aggiuntivo contattaci
Per promuovere questa pagina ad un amico clicca qui oppure ricordagli www.rivoltadadda.info