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AncorAriston non accenna a restituire i soldi

  • Pubblicato in data: 06/09/2014
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Claudio Pellegrini dice che la decisione non è ancora stata formalizzata, ma intanto pare certo che l’associazione AncorAriston, nata per raccoglier fondi al fine di acquistare il cinema Ariston, diventerà un’associazione di promozione sociale che possono rilasciare ricevute deducibili dalla dichiarazione dei redditi ed accedere a diversi bandi, come quelli Cariplo.

Peccato che AncorAriston abbia raccolto circa 30mila euro e che quando ha iniziato la raccolta fondi (e campagna di finanziamento, con aperitivo, vendita di prodotti alimentari quali formaggi e torte, di quadri…) avesse garantito che se per giugno non si fosse arrivati a una cifra ragguardevole avrebbe reso i soldi a chi li aveva concessi.

In paese nessuno ha mai creduto molto alla promessa,. perché se è possibile restituire una donazione fatta con versamento su conto corrente, più difficile è restituire i 5 euro dati da chi ne ha pochi e impossibile restituire torte o tele dipinte. Se da una parte qualcuno (Paolo Cremascoli) ha proposto che AncorAriston doni al comune i soldi raccolti al fine che esso ci finanzi degli interventi (la sistemazione della palestra della scuola primaria), altri propongono di usare la cifra in un modo diverso. L’idea è di usare i fondi per dotare la chiesa dell’Immacolata Concezione (sempre chiusa) di porte automatiche come quelle delle banche, che si aprono inserendo una moneta da 2 euro, e nell’interno posizionare la videosorveglianza affinché i visitatori abbiano sì l’accesso, ma siano controllati nella loro visita

Pellegrini, interpellato, ha detto che la cosa si potrebbe fare “ma prima gli affreschi della chiesa andrebbero restaurati”. Chi invece in paese ha lanciato l’idea ipotizza che i restauri si potrebbero finanziare con fondi Cariplo, o legati a Expo, o della Diocesi, e con il costo dell’ingresso. Inoltre, ci si chiede a cosa serva la Sala Ariston, ora che l’amministrazione comunale è entrata in proprietà della scuola materna e che – se riuscirà a realizzare la scuola nuova – l’edificio di via Porta Rocca potrà essere usato anche come spazio per spettacoli ed eventi (non è certo grande quanto la Sala Ariston, ma è un po’ più grande della Sala fallaci, usata attualmente allo stesso scopo).

Fatto sta che la promessa era la restituzione dei soldi donati, se il progetto non avesse avuto gambe per camminare. E, purtroppo per Ancorariston, non le ha.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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