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Seconda spaccata in pochi giorni, ora il paese ha paura

Assalto al New Stella di via Cereda, via cambiamonete e videopoker con migliaia di euro
  • Pubblicato in data: 24/09/2014
  • Fonte: La Provincia di Crema e redazione di Crema On Line

E’ la seconda volta in una settimana e adesso il paese ha paura. Nuova spaccata in pieno centro storico nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 settembre.

Dopo il bar Centrale di piazza Vittorio Emanuele II, preso di mira pochi giorni fa da una banda specializzata in furti di slot machines, è toccato al New Stella, il locale di Rina Ferrari in via Cereda, subire un analogo assalto.

Al momento, i carabinieri non avanzano alcuna ipotesi sul fatto che si possa trattare della stessa banda, ma in paese, soprattutto tra i gestori di bar e ritrovi che ospitano slot machines, c’è la spiacevole sensazione che un gruppo di professionisti abbia fatto di Rivolta la meta preferita delle proprie scorrerie.

«Erano in sette, tutti a volto coperto e molto robusti - ha raccontato Mara Bettera, la figlia della titolare del New Stella - gente esperta che in tre minuti ha caricato sul furgone due macchinette cambiamonete, in ognuna c’erano circa mille euro, e un vidoepoker, per poi fuggire verso la piazza. Quando abbiamo sentito il botto della grata staccata dal muro e il vetro della finestra infrangersi ci siamo svegliati di soprassalto e ci siamo affacciati. Urlavamo e loro ci rispondevano tirandoci dei sassi. Non abbiamo sentito che lingua parlassero».

“Dal 2000 è il terzo furto che subiamo – racconta la titolare Rina Ferrari – Quello di stanotte è stato commesso da una banda specializzata visto il tempo che hanno impiegato. Per quel poco che ho visto dalla finestre erano in sette, agili e molto robusti. Nonostante le nostra grida hanno rubato quello che hanno potuto tirandoci pietre alle finestre”.

Un furto durato circa 3 minuti. I carabinieri giunti sul posto poco dopo, hanno attivato le ricerche risultate poi vane. Il ritrovamento della refurtiva, priva del denaro, nella campagna vicino a Melzo, nel milanese. Dalle prime stime i danni ammonterebbero a circa 9 mila euro, di cui 4.500 il denaro che era presente all’interno delle macchinette.


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