Rivolta d'Adda.info

Il borgo felice della Provincia

  • Pubblicato in data: 20/08/2015
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Il 75mo borgo più felice in Italia, ed il secondo in provincia di Cremona, è Rivolta d’Adda. Il sindaco Fabio Calvi ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto<br>

“La nostra amministrazione pone molta attenzione sulla qualità della vita e sulla socialità: moltissime sono le iniziative conviviali e culturali che l’amministrazione e le associazioni del territorio organizzano durante l’anno. Si fa attenzione all’ambiente e alla sua cura ed il paese è relativamente sicuro.

La classifica, elaborata dal Centro studi Sintesi per Il Sole 24 Ore, a partire dalla lista degli 8047 comuni italiani tra i 5mila e i 50mila abitanti riconosciuti dall’Istat, ha analizzato condizioni di vita materiali, istruzione e cultura, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, in/sicurezza, ambiente, attività personali e salute.

Si ottiene così un indicatore che tiene in considerazione non solo il Pil, ma anche il Bil (Benessere Interno Lordo) dei comuni. Insomma, un indice di felicità.

Lo scorso anno, Rivolta era in 99ma posizione: non possiamo che felicitarci per il miglioramento. Il paese si distingue negli indici istruzione e cultura (66mo posto ottenuto grazie alle iniziative, il numero di associazioni, la presenza di un asilo nido e di una scuola d’infanzia, il buon numero di iscritti a scuola, la presenza di una biblioteca e della presidenza scolastica), partecipazione alla vita politica (36mo: a Rivolta ci sono tanti partiti, la partecipazione alle elezioni è alta, sia tra gli elettori che si recano alle urne sia tra chi si candida e crea liste alle comunali), senso di sicurezza (46mo, perché vi è una Caserma e il numero dei reati è basso), ambiente (55mo, con la raccolta differenziata e la dotazione di stazioni di monitoraggio dell’aria, oltre che alle iniziative in favore del benessere animale) e attività personali (60mo. ci sono a Rivolta molti imprenditori). Mentre va peggio in condizioni di vita materiali (126, con autonomia finanziaria e capacità di spesa inferiori alla media ), rapporti sociali (123) e salute (116, con una sufficientemente alta degenza media e un alto tasso di mortalità per tumori).

In ogni caso, a Rivolta d’Adda la qualità della vita, intesa anche come benessere complessivo, è più elevata, ed è un bel posto in cui vivere. Noi lo sapevamo già”.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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