Durante il consiglio comunale di ieri mattina, è stato discusso l’ordine del giorno relativo la minacciata chiusura al traffico pesante del Ponte sull’Adda a Cassano presentato dal gruppo consigliare di Forza Italia e letta dal capogruppo Stefano Regazzoli.
Nell’ordine del giorno impegnava l’assessore regionale Raffaele Cattaneo (Fi) ad interessarsi del problema che la chiusura al traffico pesante avrebbe provocato, e a prendersi a cuore il problema della viabilità nel nord della provincia di Cremona, dato che il provvedimento di Cassano, qualora venisse attuato, avrebbe ripercussioni anche sulla Bergamina e sulla Paullese. Secondo il consigliere di minoranza Angelo Pasqualini (Sdi), la preoccupazione è condivisibile, ma la mozione è pleonastica, dato che “già nel marzo 2007 ci eravamo impegnati in termini viabilistici, decidendo di dare vita al Tavolo della Rivoltana. Quei propositi non hanno poi avuto seguito”.
Pasqualini ha rimproverato l’amministrazione di non essersi impegnata in questo senso, ricordando come a breve due cave saranno aperte a poca distanza da Rivolta d’Adda (a Casirate d’Adda e a Caravaggio) e i mezzi di servizio useranno certamente la Rivoltana, intasandola ulteriormente.
“Quindici giorni fa si è svolta a Brescia una riunione sulla BreBeMi, dove Rivolta non era presente, per le opere di compensazione. Perché non ne abbiamo chieste?” ha domandato Pasqualini. Ha risposto il sindaco Lamberto Grillotti (An), tornato in amministrazione per ora quasi senza voce ma con tanta grinta, che “non è possibile e non ha senso chiedere opere di compensazione. Ci siamo battuti con le unghie e con i denti perché la BreBeMi non passasse da Rivolta. Quindi non chiediamo compensazione, che non ci spetta, ma vogliamo che le viabilità compensative siano realizzate a servizio di chi si prende il carico di traffico al posto nostro: Cassano e Casirate in primo luogo. Loro avranno le infrastrutture, e anche il traffico”.
In ogni caso, ha fatto presente Grillotti, la Provincia di Milano ha riaperto i termini del bando per la realizzazione della tangenziale di Cassano (dove deve passare il traffico pesante che ora transita in centro, sul Ponte che si minaccia di chiudere), risolvendo così la minaccia di ricorso al Tar e fugando quindi i motivi che portavano l’amministrazione cassanese a voler chiudere al passaggio dei mezzi pesanti. “Se l’ordine del giorno serve per riportare l’attenzione sulla Rivoltana, lo voto. Se le finalità sono altre, ci sono metodi migliori, come istituire il Tavolo della Rivoltana, per risolverli”, ha aggiunto Pasqualini. “Cambiamo alcune cose dell’ordine del giorno, e noi lo voteremo,perché siamo concordi nella sostanza”, ha aggiunto il consigliere Angelo Cirtoli (Pd).
Su proposta del capogruppo Giovanni Sgroi (An), si è deciso di modificare l’ordine del giorno, aggiungendoci un riferimento al Tavolo della Rivoltana. Proposta accolta anche dal capogruppo di minoranza Fabio Calvi. Quindi, dopo qualche tentennamento (se modificare seduta stante, se sospendere la seduta, se approvare l’ordine del giorno così e presentarne un altro nel consiglio del 17 marzo, se rimandare tutto direttamente al 17 marzo) e i rimproveri di Andrea Perego (Rc) che ha fatto rilevare un errore ortografico nell’ordine del giorno (che per Sgroi e Marianna Patrini è un classicismo. Il De Mauro, per la cronaca, dà ragione a capogruppo e assessore) i capigruppo ed il sindaco si sono ritrovati per modificare l’ordine del giorno, in cui Cattaneo viene invitato ad intervenire e a prendersi a cuore la viabilità della zona nord della Provincia. Su proposta di Sgroi, ci si è impegnati a indire un consiglio aperto o allargato per trattare dei problemi legati alla viabilità.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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