Si sono ritrovati in moltissimi, martedì sera a Pantigliate, a prendere parte all’incontro, organizzato dal sindaco Ottavio Carparelli per un confronto tecnico e politico riguardo Nuova Paullese e Metropolitana Linea 3 a Zelo Buon Persico. I tecnici presenti erano Giuseppe Mismetti (Ufficio Tecnico Provincia di Milano), Roberto Tornelli (Mm) e Filippo Salucci con Stefano Arrigoni (Milano Mobilità, comune di Milano). Per la parte politica, l’assessore ai lavori pubblici della Provincia di Milano, Paolo Matteucci (Pd), Bruno Dapei (Fi) in rappresentanza della Regione Lombardia (fa parte della Commissione Trasporti, viabilità, mobilità, opere pubbliche stradali), Pierluigi Bianchi (Pd) assessore alle opere pubbliche della Provincia di Lodi, il consigliere provinciale milanese Massimo Gatti (Pd),i consiglieri provinciali cremonesi Pierluigi Tamagni (Pd) ed Andrea Ladina (Verdi) e numerosi sindaci (per la zona cremasca, il coordinatore dei sindaci Giovanni Alchieri, Achille Zanini per Monte Cremasco, Costantino Rancati per Spino d’Adda e Angelo Mainardi, vicesindaco di Dovera).
Come era già noto, i lavori di realizzazione della Nuova Paullese su zona milanese (i tre kilometri lodigiani sono a carico di Milano) procederanno in tre lotti. Il primo va da Peschiera Borromeo al Ponte della Cerca; vi è il progetto preliminare. La gara di appalto integrato è stata vinta, lo scorso 10 aprile, con un ribasso attorno al 5%. La Ati di cooperative lombarde ed emiliane che si è aggiudicata i lavori sta procedendo alla stesura del progetto esecutivo. I lavori, per 81.700.000 euro (di cui 71.905.000 messi a disposizione da Regione Lombardia) inizieranno entro fine anno. Il secondo lotto va dalla Cerca a Zelo Buon Persico. Il costo è di 80 milioni e mezzo di euro di cui 67.220.000 a carico di Regione Lombardia. Sarà steso l’esecutivo. I lavori partiranno entro il 2010 e saranno ulteriormente suddivisi dalla Cerca (strada Provinciale 39) allo svincolo di Zelo Buon Persico e dallo svincolo sino al territorio di Spino d’Adda. Il terzo lotto è il secondo Ponte sull’Adda, realizzato tra l’Asburgico e l’attuale. Il costo è di 5.306.000 euro e non esiste copertura finanziaria. Intanto si stanno già rimuovendo i sottoservizi (impianti di Snam, Enel, Telecom), in modo che, in autunno, i lavori partano senza intoppi. La carreggiata attuale sarà raddoppiata (i lavori saranno in sede) e passerà dagli attuali 10 metri di larghezza a 25. In alcuni tratti, ma non sempre, saranno realizzate controstrade (per il traffico locale, che “servono per la ricucitura del tessuto urbano”), e il calibro totale della strada sarà tra i 25, 28 metri ed i 35, 40. E’ previsto lo spazio per la sosta d’emergenza, barriere antirumore e mitigazioni ambientali, soprattutto a Vigliano. Tutti gli svincoli saranno a due livelli, di modo da eliminare la presenza di rotonde, semafori e corsie di accelerazione. Il cantiere sarà aperto in ottobre e, per il totale della Nuova Paullese, durerà 814 giorni.
Per quanto riguarda i trasporti, alcune fermate saranno spostate, altre soppresse ed altre create ex novo (il tutto in via temporanea). Non si è fatto cenno alla gestione delle strade che saranno usate come percorsi alternativi quali la Rivoltana, la Melegnanese, la Bergamina, la Tangenziale di Lodi.
Le cifre: il primo lotto di Nuova Paullese sarà di 2.924,7 metri a raso, 526 metri di galleria artificiale (a Vigliano dove la galleria è stata imposta dal Cipe a tutela dell’impatto ambientale. Andrà dall’attuale rotonda a una ancora da crearsi nei pressi di San Michele e sarà 600, 700 metri sotto il piano campagna, tutta impermeabilizzata perché lì la falda è molto alta. La cittadinanza protesta, perché teme il rumore che le auto che si infilano sulla rampa causeranno, come già a Peschiera Borromeo, dove le barriere antirumore non sono mai state posizionate). 512 metri di strada saranno in trincea. Il viadotto della Cerca misura 130 metri.
Per quanto riguarda il prolungamento della Linea 3 della metropolitana, non vi sono tempistiche certe. Il progetto è preliminare, commissionato da Regione Lombardia con incarico nel febbraio 2003. Le fermate saranno San Donato Est, San Donato Centro (via Martiri di Cefalonia e via Gramsci. L’attuale amministrazione vuole una terza fermata, San Donato Ospedale, che farebbe lievitare i costi in modo esponenziale e contro la quale si sta svolgendo una sommossa popolare), Peschiera Centro, Peschiera Est, Pantigliate Mediglia, Caleppio Settala, Paullo Centro e Paullo Est, per una lunghezza di 14,7 kilometri. Le stazioni sotterranee sono 5 (un percorso di 7.900 metri, il 54% del totale), in trincea sono due (Paullo Est e Caleppio Settala) per 1.195 metri, 8% del totale, in superficie una (Paullo Est) con una tratta di 3.905 metri (il 27% del totale) e infine due fermate sopraelevate, per una lunghezza (si deve passare la Tem e la Muzza) di 1.675 metri (11%). A Paullo Est ci saranno 4 binari e il deposito. La stazione sarà di 2.810 metri, e il 77% sarà in superficie. Le aree di interscambio saranno individuate a Peschiera Est (con parcheggio per 2.000 auto), Caleppio (parcheggio per 900 auto e capolinea dei pullman) e ovviamente a Paullo Est, dove sorgerà un centro polifunzionale (con - pare ormai certo, megaparcheggio e ipermercato).
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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