La Lav ha colpito anche a Rivolta d’Adda, dove sabato sera il consueto palio delle contrade con corsa dei somarelli (istituito nel 1993) non si è potuto svolgere. Quantomeno non nella sua forma tradizionale. Come già accaduto a Nosadello due settimane fa, infatti, la Lega Anti Vivisezione ha contattato, giovedì, l’amministrazione comunale, facendo presente la non ottemperanza, nello svolgimento delle procedure di richiesta permessi relative la corsa degli asini, di una legge regionale del 2003, secondo la quale per sagre in cui si ricorra alla presenza di animali, va presentata richiesta di autorizzazione in Regione. Quindi la Lav ha minacciato gli organizzatori, ovvero la Pro Loco, di informare le autorità della mancanza di documentazione, con conseguente annullamento della festa. La Pro Loco ed i veterinari, ha spiegato il sindaco, Lamberto Grillotti (An) alquanto scocciato, hanno deciso di non correre il rischio (“Stando a me, invece, avrei fatto correre gli asini. Non avevamo nulla da temere: a Rivolta non si fa e non si è mai fatto male agli asini. Qui è tutto a norma e dal 2000 è in vigore un regolamento che disciplina il comportamento da tenere con i somari, che, se non rispettato, porta alla squalifica”, ha commentato il primocittadino) e hanno, con un’intuizione geniale, varato un divertente piano B. Ovvero sono stati schierati in gara otto giovani rivoltani, due per ogni contrada, atleti per passione (e una per professione), si sono modificati i birroccini che sarebbero dovuti essere trascinati dagli asinelli con a bordo il conducente e vi sono state montate delle sagome di legno raffiguranti somarelli. I birroccini sono stati dati in mano ai ragazzi che hanno gareggiato correndo intorno alla piazza, al posto degli animali.
Per Porta Rocca Luca Robustelli Test e la campionessa di twirling Silvia Robustelli Test, per Porta San Michele Riccardo Messironi e Simone Iezzi (che è di Albignano, ma pressoché di Rivolta). Per Porta Palatino Ivan Piazza e Luca Moroni. Per Porta Adda Massimo Fasoli e Gaetano Pagani.
Le squadre avevano già accumulato punteggio nel corso delle gare svoltesi a inizio mese in oratorio, per cui San Michele era in testa con 340 punti (100 per calcetto adulti, 100 per i giochi, 80 per il volley e 60 per il calcetto bimbi), seconda Porta Paladino con 320 punti (100 a calcetto bimbi e adulti, 60 a volley e nei giochi), e le alte due a parimerito terze a 240 (Porta Rocca con 80 punti per i giochi e il calcetto bambini, e 40 per calcetto adulti e volley; Porta Adda 100 per il volley, 60 per calcetto adulti, 40 per calcetto bambini e giochi).
Dopo la rievocazione storica con figuranti in costume ambientata il 20 settembre 1480 e conclusa con l’arrivo (e l’eccidio) dei Veneziani, battuti da Gian Galeazzo Maria Sforza (la rievocazione è la principale attrattiva del palio, per i rivoltani), gli atleti sono entrati in scena. Dapprima il giro di prova per le classificazioni sulla linea di partenza (con San Michele prima dopo il prodigioso giro da 33 secondi di Messironi, Porta Rocca seconda con la corsa da 34 secondi di Luca Robustelli, Porta Palatino terza con i 37 secondi di Piazza e Porta Adda terza con i 52 secondi di Fasoli). La corsa prevedeva due giri, con, tra il primo e il secondo, il cambio di corridori, che dovevano scambiarsi la maglietta a mo’ di staffetta. Primo è arrivato Luca Robustelli e secondo Iezzi. Il problema, come ha fatto notare a gran voce il più accanito tifoso di Porta San Michele, ovvero don Diego Poli, è stato che Luca Robustelli non si è infilato la maglietta nel ripartire al cambio, ma se l’è solo messa al collo. Risultato, Porta Rocca squalificata e Porta San Michele per il secondo annoi di seguito, con o senza somari, ha vinto il palio.
“Siamo sempre i migliori!”, ha esclamato soddisfatto don Diego mentre il presidente della Pro Loco, Nedo Bosi, premiava i giovani corridori. Come ha affermato scherzando un collega: “Nell’omelia domenicale don Diego parlerà del palio”, dato che, senza dubbio, il curato, che viene da Covo e che è a Rivolta dal 2006, è molto divertito dalla tradizione. Intanto, il sindaco promette che il prossimo anno torneranno gli asini. “Addirittura, per evitare che gli asini si facessero male nel correre sul porfido della piazza, avremmo messo loro le scarpette. Tanta è la nostra attenzione. Non meritiamo di perdere questa tradizione importante”.
Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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