Mancavano solo Agnadello, Vailate, Cassano d’Adda e Melzo alla riuscitissima riunione su trasporti organizzata a Rivolta d’Adda venerdì sera dalla Commissione Trasporti per la Rivoltana. Una ventina di persone attorno a un tavolo a scambiarsi informazioni e progettare interventi per risolvere i problemi di traffico e viabilità da e per Milano, considerando che, con i cantieri per la Nuova Paullese (che saranno aperti a giorni a Mombretto) e la realizzazione di BreBeMi non potranno, si è detto, che peggiorare. Infatti, secondo molti degli intervenuti (l’assessore Giovanni Zaffiro di Truccazzano e Gabriele Riva, sindaco di Arzago d’Adda), la BrerBeMi porterà nuovi problemi: non è ancora noto il suo tracciato esatto (Riva ha spiegato che non sa come regolarsi nella stesura del Pgt), le opere a servizio saranno realizzate contemporaneamente alla strada, se non addirittura in seguito, mentre la Regione vuole trovarsi già in giugno a un buon punto con i lavori (con molti cantieri finiti). Il traffico che sarà deviato su BreBeMi, si è con cordato, non è quello locale, che pesa sulla Rivoltana, percui la situazione non migliorerà, ma, anzi, peggiorerà perché BreBeMi scaricherà sulla Rivoltana parte del proprio traffico, ad esempio a Liscate. Ha spiegato Zaffiro che sembra si voglia addirittura spostare il tracciato della Muzza (ad Albignano), anche se le amministrazioni comunali non sono ancora state informate di nulla, al riguardo. Altro possibile problema è dato dalla situazione di Cassano d’Adda, dove il sindaco, Edoardo Sala, ha già più volte minacciato di chiudere al passaggio dei mezzi pesanti qualora non si realizzi a breve la promessa circonvallazione che permetterà ai mezzi di non attraversare la città. Se ciò dovesse accadere, il traffico sarebbe spostato più a sud, sulla Rivoltana. Intanto, si è constatato come nessuna istituzione sia interessata a intervenire sulla Rivoltana. Lo ha ammesso onestamente il consigliere provinciale Pierluigi Tamagni, presente all’incontro: “Per ora Cremona vuole vedere che impatto avrà sul traffico della Rivoltana l’apertura di BreBeMi e, sino a che non avrà dei riscontri a riguardo, non intende intervenire su di essa, anche perché Cremona possiede solo 7 kilometri di strada”.
Stessa cosa per Bergamo. Riva ha spiegato che la Provincia di Bergamo sta vendendo le fasce di rispetto della Rivoltana che sarebbero dovute servire per ingrandire la strada. Di buono c’è che i tre rondò di Arzago, Calvenzano e Misano saranno presto trasformate in rotonde alla francese. Angelo Pasqualini, della Consulta Trasporti di Rivolta, ha chiesto a Tamagni di farsi promotore in Provincia della trasformazione in rotonda alla francese anche del rondò tra Rivoltana e Sp 90, che ne ha già il calibro, “per cui l’intervento dovrebbe avere poco costo”. Riva ha anche sottolineato che sarebbe stato necessario stendere un progetto comune riguardo BreBeMi e ha prospettato che, con l’Expo 2015, il traffico verso Milano (“riguardo al quale BreBeMi dispone di studi vecchi di 10 anni, dato che è troppo tempo che aspettiamo l’infrastruttura”) aumenterà. “L’unica soluzione è passare al ferro”. E da qui il discorso si è spostato sulle metropo e i treni.
Tamagni ha spiegato che dal 14 dicembre parte il treno cadenzato Crema Treviglio. Ovvero, ogni ora, alla mezza, dalla stazione ferroviaria di Crema partirà un treno per Treviglio, che sarà in concomitanza con l’arrivo del treno che da Treviglio va a Milano. Ovvero da Crema si potrà arrivare a Milano in treno aspettando la coincidenza a Treviglio solo 8 minuti. Progetto definito interessante dal Tavolo Rivoltana, ma di poco o nullo impatto sull’asse nord della provincia. “Noi dobbiamo poter andare in navetta a Treviglio e lì avere dei treni cadenzati per Milano, da usare con il biglietto unico”, hanno concordato l’assessore rivoltano ai trasporti, Pier Paolo Raimondi Cominesi e il sindaco Lamberto Grillotti.
Nel 2009, ha spiegato Tamagni, Regione Lombardia stanzierà 20 milioni di euro sulle tratte ferroviarie Lodi Milano e Treviglio Milano. Da giugno 2009 anche a Lodi si attiverà il cadenzato per Milano (un treno ogni 15 minuti). Grillotti ha trovato più interessante questa opzione: “Raggiungere Lodi in auto non è comodissimo, ma in ogni caso una volta lì c’è parcheggio, che a Treviglio manca, e il treno cadenzato con - è una esigenza primaria - biglietto d’area. Altra alternativa è Cassano d’Adda, quando la stazione sarà spostata e dotata di grande parcheggio, solo a condizione, ovvio, che il cadenzato passi da lì” (cosa che non è ancora stata definita).
Riguardo alla possibilità di portare a Cassano la Mm2 (proposta fatta dal presidente della Commissione Trasporti, Luigi Cei), Tamagni ha spiegato che “la metropolitana costa più della ferrovia: deve fare percorsi brevi, con fermate frequenti, e portare molti utenti. Non si è mai parlato di prolungare la Mm3 verso Cassano e non credo sia cosa ritenuta economicamente vantaggiosa”. L’idea di prendere la Mm2 non è stata accolta bene dai presenti, che reputano già l’utilizzare la fermata di Gessate poco funzionale (perché arrivare a Gessate significa un’ora di strada, quando va bene, comunque). Sembra più probabile il poter ottenere il biglietto d’area e spostare pullman ora verso Milano, in direzione delle stazioni di Lodi e di Treviglio. Ovviamente, senza togliere corse verso Milano prima di vedere i risultati della novità. “Cederemo i pullman verso Milano solo se ci sarà un servizio navetta funzionale”, ha detto il portavoce dei pendolari Claudio Vianini. Si deve agire in fretta, perché presto saranno aperti più cantieri per BreBeMi, e parte di traffico dalla Paullese sarà deviato sulla Rivoltana.
Nel mentre, i pendolari sono preoccupati perché gira voce che alcune corse per loro importanti saranno soppresse, mentre quelle del mattino sono strapiene, e l’assessore provinciale ai trasporti Agostino Alloni, interpellato un mese fa, non ha ancora fornito spiegazioni a riguardo. Però Alloni ha preso contatti con il comune di Milano perché la stazione dei bus di Porta Vittoria, da tempo soggetta a lavori, che costringono i pullman della Linea 31 (per Rivolta e Trescore Cremasco) a prendere il bus al volo in mezzo alla strada, sia presto sistemata. Anche il biglietto d’area (un biglietto solo, a prezzo agevolato, con cui prendere pullman, treno, metropolitana) non è lontano: si avvicina la firma del patto regionale del trasporto pubblico locale, in cui c’è un emendamento a riguardo: anche province diverse da quella di Milano avranno diritto dal 2009 al biglietto d’area.
Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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