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Presentato il Pgt di Rivolta

Abitazioni: 205.000 mc nel Pgt di Rivolta d’Adda
  • Pubblicato in data: 26/01/2009
  • Fonte: Blog AltoCremasco.

I punti salienti del Piano di Governo del Territorio di Rivolta d’Adda, redatto da Luca Menci e dal suo staff, riguardano l’area edificabile prevista, che è molto estesa e che si trova per lo più nella zona verso Spino d’Adda e Pandino. “Non c’è da preoccuparsi per il fatto che è stata prevista quest’area così vasta - commenta l’assessore Cesare Facchetti Banholzer - perché ogni lottizzazione interna al Piano di Governo del Territorio dovrà essere vagliata attentamente e sarà oggetto di una contrattazione tra privato ed amministrazione, che tra l’altro ne approfitterà per portar a casa quanti più benefit ed opere pubbliche sarà possibile. Quindi, a conti fatti, saranno edificati molti meno metri cubi di quanto a primo acchito sembra”.

Gli ambiti di trasformazione, nel Documento di Piano, sono pari a 205.000 mq, ovvero 205.000 mc. Da questa cubatura, vanno sottratte le previste aree standard per 60.000 mq. Una altra importante novità riguarda le cascine, che a Rivolta d’Adda sono numerosissime. Si vuole permetterne un recupero totale anche a chi non sia agricoltore diretto. Vi è poi la previsione di un’area commerciale lungo la Rivoltana, sul lato del bar Ko. Si ritiene infatti che Rivolta abbia ottime potenzialità in questo senso, anche grazie alla vicinanza della BreBeMi.L’accesso non sarà direttamente sulla Rivoltana, ma sulla strada vecchia per Cassano d’Adda, con sbocco sul rondò.

In ogni caso, si intende realizzare un terzo rondò lungo la Rivoltana, “per garantire maggiore sicurezza agli automezzi e regolare il traffico”. La rotonda sarà realizzata dai privati che andranno a lottizzare e le modalità di realizzazione e finanziamento saranno discusse e decise in sede di strumento attuativo. Si prevede anche un sottopasso sulla Strada 90. Sono stati riconosciuti come critici le intersezioni della maglia viaria principale, la viabilità di interconnessione al di sotto dell’abitato (tangenziale) di cui tanto si parla da parecchi anni e la possibile connessione con la BreBeMi.

Si punterà molto anche sulla creazione della rete di ciclabili, disincentivando l’utilizzo dei mezzi a motore per brevi percorsi. Si collegherà Rivolta al Parco Adda Sud e saranno messi in relazione i principali luoghi di socializzazione quali scuole, parchi, piazza e municipio. Si vuole anche realizzare un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili in località San Giorgio (Cascina Merlo), dove attualmente l’azienda zootecnica esistente, per abbattere il carico di azotati, ha già in essere un impianto di biogas di circa 460 kW da liquami zootecnici aziendali. Prende forma nero su bianco l’idea del sindaco Lamberto Grillotti di “creare sinergia per impiegare in un nuovo impianto anche i rifiuti domestici senza generare impatti ambientali, usando un impianto che dissoci le molecole dei rifiuti (umido), aumentando quindi il trattamento di rifiuti zootecnici aziendali e lavori i rifiuti di Rivolta d’Adda”. Così i costi di conferimento ed abbattimento della frazione umida a carico dei cittadini di Rivolta d’Adda saranno abbattuti. All’azienda Merlo resterà il compito di effettuare l’intervento sulla viabilità per ridurre i rischi dovuti al transito dei mezzi pesanti e creando una viabilità dedicata interna.

“Il Pgt è in continuità con il Prg precedente e in osservanza con gli Ambiti Agricoli e il Ptcp provinciale”, spiega Banholzer. Gli obiettivi, si legge nella Relazione di Progetto, riguardano la valorizzazione paesistico ambientale del territorio, in particolare il Fiume Adda e gli ambiti iperfluviali, individuando corridoi ecologici, le potenzialità turistico fruitive del paese (legate per lo più al centro storico ed al paesaggio), prevedendo anche del marketing territoriale. Vi è l’innalzamento della qualità urbana e il controllo della qualità stessa, riqualificando spazi pubblici, creando aree verdi, stendendo criteri e norme per la pianificazione attuativa per il controllo del rapporto tra spazio edificato ed aree agricole, indirizzare i nuovi insediamenti con indicazioni su tipologie edilizie, usando materiali ed elementi architettonici tipici, recuperando le cosiddette aree di frangia (tra suolo edificato e aree agricole), tutelando le aree a maggiore valenza ambientale che risultano intercluse tra urbanizzato e Sp 90 o Strada Rivoltana e applicando la bioarchitettura. Il Parco Adda Sud a Rivolta d’Adda è vasto 7,5 kmq. Ma le aree di interesse naturalistico vanno comunque implementate e valorizzate, soprattutto l’area a nord dell’abitato del paese, creando aree di connessione tra il Parco e il margine est del territorio. Una seconda rete ecologica sarà creata immediatamente a sud dell’abitato altre due al margine sud del territorio, in connessione con la rete ecologica provinciale e gli altri corridoi comunali.

Si punta anche all’aumento di edilizia economica agevolata, creare centri di aggregazione sociale e di arre verdi, o attrezzate per lo sport, migliorando anche il sistema della mobilità e mantenendo l’identità locale (ovvero sostenendo il commercio al dettaglio e mantenendo gli impianti originari e le caratteristiche architettoniche del centro). Si punterà sul recupero edilizio, il presidio del territorio agricolo e la creazione. come si è detto, della rete ecologica. Le peculiarità su cui si punterà saranno il terrazzo fluviale e le cascine.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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