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Tavolo della Rivoltana: “Cremona ci ha abbandonato”

Durante la riunione di venerdì, esploso il malcontento contro Adda Trasporti e Provincia di Cremona, sempre assenti a questo importante tavolo interprovinciale
  • Pubblicato in data: 20/02/2009
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Venerdì 13 febbraio in sala consigliare a Rivolta d’Adda la delusione dei componenti della Commissione Intercomunale Trasporti, che unisce i paesi toccati dalla Linea 31 Trescore Cremasco - Milano era palpabile. Ed è sfociata verso fine incontro con lo sfogo accorato del presidente della Consulta Comunale Trasporti, Luigi Cei, rivolto all’unico rappresentante dell’amministrazione provinciale presente in sala (e sempre presente, per la verità, a parare i fulmini ogni volta): Pierluigi Tamagni.

“Noi ci ritroviamo qui, ma mancano sempre gli interlocutori: dove sono l’assessore provinciale alla partita, Agostino Alloni, dove sono i rappresentanti di Adda Trasporti?”

“Tamagni all’ultima riunione che abbiamo avuto, il 7 novembre, era ottimista sulla risoluzione dei nostri problemi, ma le cose da allora sono notevolmente peggiorate: i tempi per arrivare a Milano in pullman sono sempre più lunghi, in stazione non si trova parcheggio, i treni saltano... mi sono reso conto che la proposta inizialmente fatta e perseguita di usare la stazione di Treviglio, o di Cassano d’Adda, è impraticabile: non ci si può affidare alle ferrovie per recarsi a Milano. I pendolari sono da ammirare, lo sono perché ogni sera studiano un nuovo modo per andare a Milano a lavorare. Andare a Milano in treno è un’avventura. Chi parte da Crema deve addirittura cambiare due treni, arriva in Lambrate e non più in Centrale. I ritardi sono continui. I costi altissimi. E’ evidente che questa parte di Provincia è ignorata da Cremona: sarà la distanza, sarà la diversa mentalità, sarà che siamo quasi milanesi, ma è ormai evidente che a Cremona di noi non importa nulla”.

Lo sconforto si è letto anche nelle parole dell’assessore ai trasporti rivoltano, Pier Paolo Raimondi Cominesi: “Io da Rivolta d’Adda a Milano impiego un’ora e mezza di viaggio, due per arrivare sino a corso Italia, dove lavoro. Sono quattro ore tutti i giorni. Parto alle 7 e arrivo alle 9. Al ritorno impiego 10 minuti di meno. Lo stato dei pullman, nonostante le promesse fatte da Alloni sono peggiorate, in molti manca anche il riscaldamento. Andare a Treviglio è impossibile: non si può parcheggiare, i treni saltano. Insomma, quella di attestarci in stazione non è una soluzione”.

La rabbia cresce. Se ne è fatto portatore Gianmario Mazzini di Trescore Cremasco, che ha accusato Adda Trasporti di “essere assente e poco reattiva, anche sul problema che abbiamo noi relativo lo spostamento della fermata di piazza Chiesa”; Giovanni Zaffiro di Truccazzano si è lamentato del fatto che Autoguidovie ha unilateralmente spostato la storica fermata di Albignano, portandola fuori dal paese. Si è detto che ora che i pendolari di Rodano prendono il pullman a Limito c’è gente che si fa tutti i viaggi in piedi, e intanto sulla questione della fermata di Porta Vittoria, il sindaco Lamberto Grillotti non è ancora riuscito a farsi dare risposte certe dal vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, che continua a rispondere che la soluzione è vicinissima. Riguardo a BreBeMi, si sa che la partenza lavori sarà tra circa 3 mesi, “percui ragioniamo che a giugno partiranno i lavori. E’ nostro interesse sapere da dove”, ha confessato Grillotti. Gli ha spiegato il sindaco di Liscate Paolino Lusiani: “Si partirà con quattro cantieri, uno per ogni ponte”. Il che, ovviamente, apre scenari drammatici per il traffico sulla Rivoltana. Per quel che riguarda il biglietto unico, si è in alto mare. Esso partirà per i comuni milanesi nel corso del 2009, ma per le altre province lombarde solo nel 2010.

“Cattaneo non trova la giustificazione per far partire nel 2009 anche Cremona, prima delle altre province - ha spiegato Tamagni - ma noi ci appiglieremo al fatto che con i lavori sulla Paullese dobbiamo spostare i pendolari altrove. Il 23 sarà presentata a Milano richiesta di creazione di apposito Tavolo Regionale sulla tematica, per poterci permettere di intervenire in modo globale sul trasporto pubblico, ma, ovviamente, dobbiamo interfacciarci alle aziende e fare in modo da sfruttare le due dorsali di ferroviaria, a Treviglio e a Lodi, anche in modo che possa diventare definitivo in futuro. Si deve lottare per avere qualche pullman verso le ferrovie, subito. E vedere quindi come la cosa andrà”. Angelo Pasqualini si è detto preoccupato: “Questa parte di Lombardia è abbandonata a se stessa: la Regione non si degna neppure di risponderci su problemi vitali”.


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Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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