Dopo tre anni di vita in comune, durante i quali don Diego Poli, curato di Rivolta d’Adda, aveva conquistato il difficile cuore dei rivoltani, don Diego diventa parroco e lascia il paese.
Don Diego si reca nella doppia comunità parrocchiale di San Giorgio martire a Cumignano sul Naviglio (provincia di Cremona, Zona Pastorale III), di 424 abitanti, e di San Bernardo abate a Villacampagna (frazione di Sospiro), di 302 abitanti.
I due paesini sono vacanti a seguito del trasferimento di don Silvio Aboletti a Cascine San Pietro in Cassano d’Adda. Don Poli, inoltre, è stato nominato parroco della parrocchia di Sant’Andrea apostolo a Ticengo, di 447 abitanti.
A Rivolta arriverà un prete sessantenne, don Mauro Felizietti, che attualmente è a Casalbuttano, ma l’oratorio Sant’Alberto passerà in gestione a don Riccardo Vespertini, vicario parrocchiale.
Inizialmente, a Rivolta d’Adda doveva andare il pandinese don Umberto Zanaboni, in arrivo da Sabbioneta, che però ha preferito recarsi a Caravaggio in sostituzione di don Piergiorgio Tizzi.
Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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