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Cei e Tamagni: l’unione fa la forza

Si sta lavorando per fondere le commissioni trasporto Rivoltana e Paullese
  • Pubblicato in data: 26/10/2009
  • Fonte: Blog Alto Cremasco - La Cronaca

Il Comitato di Trasporti della Rivoltana si sta facendo promotore di una iniziativa trasversale che, qualora avesse successo, sarebbe molto interessante: creare un unico comitato che unisca esigenze simili. Il Comitato, presieduto da Luigi Cei, è stato infatti contattato dal Comitato Trasporti di Treviglio per studiare qualche attività da portare avanti in sinergia.

Il Comitato di Treviglio già collabora con il Comitato Pendolari bergamasco che ha recentemente fatto rilevare alla Regione Lombardia che “in un tempo in cui tutti si riempiono la bocca con parole tipo mobilità sostenibile, incentivi al trasporto pubblico, lotta all’inquinamento, viene concesso a Trenitalia di tagliare il servizio di collegamento tra Bergamo e Treviglio, il maggior centro della provincia dopo il capoluogo, privando pendolari e studenti dell’indispensabile servizio di collegamento e costringendoli a viaggiare con mezzi privati andando ad intensificare una circolazione stradale già congestionata che sicuramente non necessita di ulteriori aggravi” (ci si riferisce ai tagli di collegamento tra la stazione di Treviglio Ovest e Bergamo).

Cei, presidente del Comitato Pendolari Rivoltano, che raccoglie tutti i comuni dell’asta toccata dalla Linea 31 per Milano, ovvero da Trescore Cremasco a Limito, passando per Agnadello, Melzo e Truccazzano, ha colto al volo l’occasione, e ha rilanciato una fusione anche con il Comitato Pendolari Paullese e con il Tavolo dei Trasporti che ha sede a Spino d’Adda e che raccoglie rappresentanze da Zelo, Paullo, Pantigliate, Peschiera. A questo fine, su delega del Comitato rivoltano, Cei ha contattato Pierluigi Tamagni, ex sindaco di Spino e ex consigliere provinciale, per chiedere la disponibilità a collaborare per creare una struttura sovraprovinciale che si preoccupi di chiedere ed ottenere efficienza e buono stato dei mezzi per treni e pullman (problema questo sentito soprattutto sulla Linea 31), il biglietto unico verso le stazioni di Lodi e di Treviglio (con pullman da Vaiano, Monte, Dovera verso la stazione di Lodi, e da Rivolta, Trescore, Agnadello verso la stazione di Treviglio, con un solo biglietto integrato treno autobus) e il prolungamento della Linea 3 della metropolitana sino a Paullo / Zelo Buon Persico. Tamagni ha accettato di buon grado, conscio del fatto che “sono i comitati che devono fare pressioni sulle istituzioni, facendo capire che un problema è tale, protestando, promuovendo iniziative e chiedendo interventi”.

La proposta è stata subito accolta anche da Giovanni Alchieri, di Rifondazione Comunista ed ex coordinatore dei Sindaci per la Paullese del Cremasco, che, proprio nei giorni scorsi, in un comunicato, aveva lanciato l’idea di un comitato di grandi dimensioni che si facesse portavoce di tutte le esigenze di trasporto pubblico della zona Sud Milano.

“Abbiamo deciso di muoverci in questo senso - spiega Cei - perché il malcontento è crescente. I disservizi sono continui, e solo una minima parte delle nostre istanze è stata accolta. Quindi, di fatto, da anni non c’è alcun miglioramento”. “Il Comitato ovviamente agisce in modo trasversale e apartitico. A noi interessa il benessere dei pendolari e che sia finalmente erogato loro un servizio di qualità e puntuale, che ci si organizzi e che si punti davvero a un trasporto ecologico e veloce, mettendoci nelle condizioni di risparmiare, mentre invece già girano voci di un aumento sul biglietto”.

Un biglietto del pullman da Bagnolo alla stazione di Lodi costa 2,05 euro. Del treno da Lodi a Rogoreto 3,05 euro. Cui si aggiunge di norma un euro di metropolitana o tram. Sono più di 12 euro al giorno. Il pullman da Rivolta a Treviglio costa 2,05 euro. Il treno da Treviglio a Lambrate 2,75 euro in seconda classe (più di 4 in prima) cui si aggiungono un euro di metropolitana. La spesa di andata e ritorno è anche qui di una dozzina di euro al giorno. “Ora spero che le cose cambino, e presto, dato che le Province di Milano e di Cremona, la Regione Lombardia e, volendo, anche il comune di Rivolta d’Adda, sono dello stesso colore politico. Eventuali contrapposizioni politiche, che certo non fanno bene ai pendolari e al servizio erogato, non hanno più motivo di esserci”.


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Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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