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Pulizia all’Adda, dopo 3 anni i risultati

Una relazione sulle azioni svolte
  • Pubblicato in data: 14/11/2009
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Il comune di Rivolta D’Adda, ricorrendo sia ai volontari coordinati dall’assessore Romano Ogliari, che alla Polizia Locale ha dichiarato guerra alla sporcizia e all’abbandono di rifiuti. “In particolare - spiega Ogliari - lo stato di abbandono e degrado imperava in una ben determinata zona del’Adda, sino alla sterzata fortemente voluta ed impartita da questa amministrazione”. Che, ricorda l’assessore, è stata attiva in primo luogo per debellare “la piaga dei nudisti, che nudisti non erano, e per i quali tanto siamo stati dileggiati, cifre alla mano, si può dire sradicata dal nostro territorio”.

L’Ufficio di Polizia Locale ci consegna, infatti, una situazione in costante calando: nel 2006, furono 27 le persone denunciate per comportamenti ed atti osceni pizzicate all’Adda dagli agenti in borghese (solo una donna, tutti gli altri erano uomini, al fiume da soli, per lo più). Nel 2007 erano 19 i soggetti fermati. 12 nel 2008 e solo 5 nel 2009. Il numero di pattuglie effettuate nel corso dell’estate non è cambiato. Percui, deduce Ogliari, “quello che è mutato è l’atteggiamento di questi signori che, evidentemente, preferiscono rivolgere altrove le loro attenzioni. Non si può dire che ciò dispiaccia più di tanto, quello che è sicuro, però, è che una attività seria e costante di vigilanza sulle nostre sponde ha scoraggiato questo tipo di turismo che, ai più, sembrava immanente quanto lo scorrere del fiume. Già, perché un conto è pontificare sul nulla, come i tanti che si sono avvicendati nel commento esegetico degli interventi che stavamo portando avanti, ciascuno sentenziando la propria infallibile opinione, un altro è impegnarsi per ottenere un risultato che sia certo e condivisibile dagli altri utenti del fiume”.

Un altro importante settore di intervento lungo l’Adda, ricordano gli agenti di Polizia Locale, è stato il controllo e, quando è necessitato, la repressione dei comportamenti dei turisti domenicali, i quali, con frequenza settimanale, “trasformavano le nostre domeniche in una sorta di orgia di profumi, aromi e cagnara, che, oltre a non essere particolarmente apprezzata dai nostri cittadini, appesantiva, e non di poco, il carico di rifiuti indifferenziati da conferire, con aggravio delle tasche di tutti”. In questo senso, le pattuglie effettuate dalla Polizia Locale hanno iniziato a multare i turisti all’Adda che facessero fuochi, scendessero con motorini e mezzi a motore o abbandonassero i rifiuti. Si è passati dalle 28 violazioni all’ordinanza che disciplina i comportamenti sull’Adda del 2007, alle 17 del 2009.

Secondo Ogliari, positiva è stata anche la decisione di togliere la possibilità di parcheggio, durante il finesettimana, sullo spazio attiguo al campo di allenamento della Rivoltana. Togliendo parcheggio, il numero di turisti è sceso notevolmente. Si è passati, infatti, dalle 178 violazioni al Codice della Strada rilevate nel 2006, alle 42 del 2009. La Polizia Locale è ora impegnata sul fronte del controllo dell’abbandono dei rifiuti sul territorio comunale.

“Vi è - spiega Ogliari - un forte impegno da parte delle istituzioni nel prevenire e sanzionare tale pratica: dai due verbali contestati nel 2007 si passa, infatti, ai 21 del 2008 ed ai 17 del 2009. “Tale risultati che, al di là delle cifre, ci testimoniano un cambiamento reale per la vivibilità del nostro paese, Però non ci possono far dimenticare che le aspettative create con questi interventi debbono essere mantenute e, se possibile, potenziate, in vista dell’obiettivo comune di una migliore percezione di sicurezza da parte dei cittadini, sia pure per il ristretto ambito della competenza municipale”.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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