Rivolta d'Adda.info

Linea 31 da Rivolta: “Vogliamo la navetta”

Ritorna il problema del futuro capolinea dopo via Cadore
  • Pubblicato in data: 10/07/2010
  • Fonte: Blog Altocremasco

L’amministrazione comunale di Rivolta d’Adda ed il Coordinamento Utenti della linea 31 (Trescore - Milano), con lettera del 3 luglio firmata dal sindaco rivoltano Lamberto Grillotti e dal presidente del Coordinamento Rivoltano Pierpaolo Raimondi Cominesi, ha richiesto un incontro urgente con la Provincia di Cremona (la lettera è indirizzata per conoscenza a tutte le province, ai Comuni interessati e ad Adda Trasporti, titolare del servizio) per poter inserire, almeno per un periodo di prova, nel Piano Triennale dei Servizi di Trasporto Pubblico Locale, un collegamento con il passante ferroviario e la richiesta del biglietto unico già in funzione nella Provincia di Milano. La richiesta è già stata fatta (verso il passante di Lodi) dai sindaci dell’asse lodigiano del Cremasco, ovvero Bagnolo Cremasco, Vaiano Cremasco e Dovera, guidati dal sindaco di Monte Cremasco, tre anni fa.

Tre anni fa, esattamente tre anni fa, la mattina del 7 luglio, la navetta fu istituita in via sperimentale su questi paesi sino alla stazione ferroviaria di Lodi. Da lì gli amministratori a bordo raggiunsero la stazione di Lambrate. Fu un successo a detta di tutti. E rimase un esperimento. Questo in primo luogo perché la Regione Lombardia non concede l’integrazione tariffaria (i motivi l’allora vicepresidente regionale Gianni Rossoni non li ha mai spiegati con esattezza).

Durante l’ultima assemblea dei sindaci della Paullese (versante Cremasco), il presidente provinciale Massimiliano Salini, coinvolto da Achille Zanini, sindaco di Monte, sulla tematica, se ne è detto all’oscuro (l’assessore ai trasporti Giovanni Leoni evidentemente, contrariamente all’impegno preso con i sindaci durante la riunione precedente, non gli aveva riferito). Ha definito la proposta navetta interessante ma della integrazione tariffaria ha detto che sarà difficile attuarla, perché troppo complessa. E senza integrazione tariffaria, il servizio è troppo costoso per risultare appetibile. Ora anche Rivolta d’Adda ci prova, e propone il proprio esperimento.

Le stazioni appetibili sono Treviglio in primis. Ma vi è la possibilità di attestarsi a Cassano d’Adda o a Gessate, dove c’è anche la metropolitana Linea 2.

Permane poi il più grande problema che attualmente ha la Linea 31: il capolinea. L’amministrazione comunale di Rivolta d’Adda e il Coordinamento Utenti della linea Trescore Milano ha inviato una ulteriore lettera indirizzata al comune di Milano e, per conoscenza, alla Provincia di Cremona per chiedere un incontro urgente in merito al ripristino del capolinea della linea-Trescore Milano in via Cena a Milano. Infatti, si parla della riprogrammazione di attestare il capolinea in via Cena. Ora il capolinea è a Milano nei pressi di corso XXII Marzo, per l’esattezza in via Cadore, ovvero di fronte all’ex Roling Stones. Si tratta di una fermata cosiddetta “volante”. Tale è perché i lavori in via Cena (per realizzare il complesso di Porta Vitoria, con la costruzione della Grande Biblioteca Europea di Informazione e di Cultura, multisala, albergo, area a terziario con anche una superficie di media vendita, parcheggi interrati nell’isolato delimitato dalle vie Umbria, Monte Ortigara e Cervignano) hanno fatto saltare la fermata e i pullman quindi sostano nei pressi senza però potersi fermare. Arrivano in anticipo o in ritardo e non possono aspettare i ritardatari. Le lamentele, sin dal 2006, sono molto numerose.

Per questo l’azienda vorrebbe attestare per praticità fuori Milano la fermata, al fine di evitare agli autisti di attraversare il centro di Milano (cosa non molto gradita) e soprattutto di fare le peripezie che da tempo si vedono in via Cadore). La proposta di Autoguidovie è di attestare la fermata in fondo a viale Forlanini (appena fuori l’aeroporto di Linate) o a San Donato, dove già si attestano gli autobus della linea 34 da Crema e Verolanuova. A San Donato, infatti, a breve aprirà il nuovo deposito. Gli utenti, invece, vogliono il mantenimento di via Cena, con una modifica ai lavori per prevedere la fermata.


Condividi questa pagina
Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
Qualora qualcuno riscontrasse errori, notizie di parte, documenti non autorizzati o diritti d'autore violati non esiti a contattarci immediatamente.
Per commenti ed invio materiale aggiuntivo contattaci
Per promuovere questa pagina ad un amico clicca qui oppure ricordagli www.rivoltadadda.info