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Il campo solare di Menci a Rivolta

Legittima la presentazione del progetto, ma Grillotti non lo vuole sulla 90
  • Pubblicato in data: 06/09/2010
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Il progetto del campo fotovoltaico che la Gehrlicher Solar Italia Srl vuole realizzare lungo la strada provinciale 90 a Rivolta d’Adda è stato realizzato da alcuni architetti dello Studio Team, che ha lavorato, come già a Dovera, sul Piano di Governo del Territorio. Il progetto è infatti firmato da Marco Banderali, Gianluca Vicini, Alberto Solegaroli, Giovanni Mazza e Roberto Bertoli, con Giovanni Amosi, Luca Festa e Marco Picco. Esso ha terminato in questi giorni il periodo di osservazioni. Si tratta di un impianto fotovoltaico a terra, con un generatore fotovoltaico di 9.366 moduli e quattro cabine inverter con classificazione architettonica non integrata. La potenza nominale complessiva è di 2.201,01 kW per una produzione di 2.572.625,4 Kw ora annui su una superficie di 15.547,5 mq.

Questo progetto è il gemello di quello che lo Studio Team ha progettato per Barbuzzera, ma è un po’ più grande (Barbuzzera, il cui progetto è ancora nella fase delle osservazioni, ha un’estensione di 15.059,6 mq) perché il Piano di Governo del Territorio dei due paesi è stato per l’appunto steso dallo Studio Team di Luca Menci. Ma altri due progetti Studio Team e Gherlicher Solar stanno proponendo sul territorio: a Cremosano un impianto di 28.445,6 mq (con un generatore fotovoltaico composto da 1.7136 moduli e da quattro cabine-inverter per una potenza nominale complessiva di 4.026,96 kWp per una produzione di 4.740.386,6 kWh annui) e a Palazzo Pignano su un’area di 40.925,4 mq, la più grande di quelle in via di trattativa (l’impianto ha un generatore fotovoltaico composti da 24.654 moduli fotovoltaici e da sei cabine-inverter. La potenza nominale complessiva è di 5.793,69 kWp per una produzione di 6.817.820,2 k).

I due progetti gemelli si differenziano per il loro destino e per le vicende ad essi legati. Infatti, a Dovera la minoranza consigliare farà il possibile, promette, per far ritirare il progetto, dato che Studio Team e Menci (che risulta firmatario del progetto doverese, anche se il suo nome è stato in seguito sbianchettato dal progetto) stano al momento lavorando sul Piano di Governo del Territorio (tra l’altro con alcuni problemi, dato che il Piano ha visto lo scadere dei tempi per le controsservazioni e ha dovuto essere riadottato, con, fa notare il consigliere Carlo Viganò, ulteriori spese di deposito e pubblicità), fatto che, dice Viganò, risulta illegittimo da convenzione. A Rivolta invece, dove il Pgt è stato firmato da Menci con Roberto Bertoli, Francesco Serra, Gian Luca Vicini e Marco Banderali, si sono fatte le necessarie verifiche e, spiega Angelo Citto dell’Ufficio Tecnico, il progetto è ammissibile.

“Vicini, Banderali e Bertoli sono tra i firmatari del nostro Pgt - ha confermato Citto - Quindi abbiamo avviato verifiche sulla ammissibilità di un progetto da parte loro. Risulta ammissibile perché da noi il Pgt è stato approvato un anno fa. Ad iter chiuso, i tecnici che ci hanno lavorato ottengono il nulla osta per presentare lavori sul territorio”. Citto dice di “non aver notato nomi sbianchettati sul progetto presentato a Rivolta d’Adda: a differenza che di quanto so è accaduto a Dovera, il nome di Menci a quanto ricordo non figura sul progetto”. Anche se a Rivolta il termine per la presentazione di osservazioni al progetto è scaduto, non sarà così facile realizzare il campo solare.

Questo perché, spiega il sindaco Lamberto Grillotti, “non siamo affatto soddisfatti della posizione che è stata scelta: il campo solare sorgerà lungo la SP 90 e la Strada per Agnadello. A ridosso della viabilità. Questo non solo comporta un alto rischio di atti vandalici, perché il campo non sarà recintato e sarà lontano da abitazioni e residenze che possono garantirne un certo controllo, ma sarà anche lungo una strada a forte circolazione, rischiando di attirare l’attenzione dei passanti e quindi causare indirettamente incidenti stradali: io lì non ce lo voglio”.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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