L’assessore ai trasporti del comune di Rivolta d’Adda, Pier Paolo Raimondi Cominesi, ha scritto ad Adda Trasporti e alla provincia di Cremona (sperando in una risposta del presidente Massimiliano Salini, dato che è da febbraio che contatta l’assessore Giovanni Leoni senza alcun suo riscontro) esponendo i problemi cui gli studenti pendolari di Rivolta d’Adda, che studiano a Crema, sono sottoposti dacché sono ricominciate le lezioni.
“Per la prima settimana di servizio, i mezzi che conducono gli studenti a casa sono stati dimezzati rispetto lo scorso anno, passando da due a uno”, spiega Raimondi “Da martedì sono passati a due, ma i ragazzi, non sapendolo, ancora hanno utilizzato tutti il primo pullman, riempiedolo all’inverosimile. Si spera che la situazione si normalizzi nel corso della settimana”. Chi ha visto il famigerato pullman arancio per Rivolta in questi giorni si è sconcertato: i ragazzi, in piedi, addirittura si appoggiano con i palmi delle mani ai vetri e alle porte pur di trovare un precario equilibrio e sono seduti ovunque. “Ci sono problemi di sicurezza e di igiene - spiega Raimondi - I ragazzi sono pigiatissimi e si siedono anche nei punti più scomodi e pericolosi in caso di frenata, mentre l’aria diventa irrespirabile. Le preoccupazione, soprattutto in materia sicurezza dei passeggeri,è forte”, confessa.
Raimondi ha inviato in Provincia anche le sue lettere precedenti, rimaste tutte inevase, di febbraio (in cui chiedeva notizie riguardo la tempistica di attivazione sperimentale di collegamento della linea di pullman tra Rivolta e il passante ferroviario di Treviglio, richiesta fatta da lui personalmente all’assessore Leoni, come all’assessore Agostino Alloni in precedenza, e riguardo l’istituzione del biglietto unico. A tal proposito Salini ha fatto sapere, in un incontro dei sindaci della Paullese, che sul biglietto unico interprovinciale la questione si fa lunga e complessa), di aprile e di luglio, chiedendo riscontri che non si sono mai avuti.
I problemi poi sono anche altri. In primo luogo, relativi la vendita dei biglietti (che si comprano in edicola e al bar): a Rivolta, sino ad oggi, risultano introvabili gli abbonamenti da sei giorni per Crema, che servirebbero agli studenti pendolari, i quali quindi sono costretti ad acquistare l’abbonamento da 5 giorni, valido sino al venerdì, cui aggiungono due biglietti (andata e ritorno) per il sabato. “La spesa è maggiore che non con un abbonamento sei giorni”, chiarisce l’assessore. E anche gli abbonamenti non sono in numero sufficiente rispetto le richieste. “Non se ne capisce il motivo!”, sbotta Raimondi “Perché Adda Trasporti non ne fa avere ai rivenditori in numero maggiore?” Inoltre, “numerosi studenti confermano che sul pullman, praticamente quasi tutti gli autisti sono sempre al cellulare (senza auricolare)”. Un putiferio, insomma. E Raimondi continua a non avere un interlocutore.
“Non voglio polemizzare, ma Cremona è davvero lontana” (pensare che tra l’altro ben due consiglieri provinciali di maggioranza sono rivoltani, uno è persino vicesindaco in paese) “E non si riesce ad avere ascolto né tantomeno risposte alle noste questioni”. Di problemi legati ai trasporti, sia a Milano che a Cremona, si è parlato molto dacché si è aperto l’anno scolastico. Nel Cremasco la voce più forte è quella del vicesindaco di Spino d’Adda Enzo Galbiati, che aveva avvisato sia Leoni che Giovanni De Nicola (Milano) lo scorso mercoledì a Pandino di ciò che stava accadendo. Che la questione sia delicata l’ha dimostrato anche la vicenda dei quattro pullman bloccati e multati a Zelo Buon Persico (stavano portando gli studenti a Crema) perché sovraccarichi. Galbiati ha spiegato che vi sono stati “tagli di linee senza tener conto dell’esigenza dell’utenza. Per questo invitiamo le province, soprattutto Milano, dove sta avvenendo il maggior numero di tagli, a non stravolgere il servizio”. Lo ha interrotto De Nicola: “Adda Trasporti ha un contratto di servizio, e lo deve rispettare. Uno stravolgimento comporterà che l’azienda verrà multata”. Galbiati ha continuato, impavido: “Sono state modificate le linee abituali per evitare sovrapposizioni con Atm, invertite partenze ed arrivi, ad esempio, le partenze da Pantigliate, Melzo e Mediglia sono in senso opposto, ovvero ora sono in partenza da Milano. Le corse sono le stesse, complessivamente, ma in orari diversi”. Il sindaco di Paullo, Claudio Mazzola, ha chiarito che “succede sempre a inizio anno scolastico un momento di confusione. Poi si mette tutto in sesto. Chiediamo solo che ciò accada in fretta”. De Nicola si rabbuiava sempre più: “Non ero informato dei disservizi, Autoguidovie è la società più efficiente che abbiamo in Provincia, è quella che prende meno sanzioni e l’unica che chiude i bilanci in attivo e vede aumentare il numero di utenti di anno in anno, ha mezzi nuovi, usa paline elettroniche. Non abbiamo concordato modifiche al Contatto di Servizio. Se esso non sarà rispettato, ci saranno sanzioni”.
In tutto questo, Leoni taceva.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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