La biblioteca Bertolazzi di Rivolta d’Adda sarà la prima di tutta la provincia di Cremona ad avere il Rfid (Radio Frequency Identification - Identificazione a radio frequenza). Il terminale è già stato istallato nei pressi del tavolo dei bibliotecari, mentre Ivan Piazza si sta occupando (da lunedì 18 Ottobre), di chippare tutti i volumi al prestito. Spiega il bibliotecario Roberto Stucchi, che è anche responsabile dell’area sociocultrale del comune: “Rfid è un metodo di identificazione automatico, basato sulla memorizzazione e il reperimento semplice e rapido di dati relativi al prodotto e alle transazioni, dati geografici e orari, senza intervento umano e senza errori”. Gli adesivi che Piazza sta sistemando nei libri sono forniti di antenna e transponder, che contengono i dati relativi il volume.
Il lettore trasmette un segnale radio a bassa potenza tramite l’antenna. Il segnale viene ricevuto dal tag attraverso la relativa antenna e utilizzato per alimentare un circuito integrato (chip). Il tag, traendo l’energia dall’onda radio, comunica brevemente con il lettore per la verifica e lo scambio di dati. In seguito alla ricezione da parte del lettore, i dati vengono inviati a un computer di controllo, che ne consente l’elaborazione e la gestione. Di fatto, la tecnologia serve per l’autoprestito dei libri (per il materiale multimediale, per ora si continuerà a passare attraverso i tre bibliotecari, anche se è possibile utilizzare il Rfid anche per quello. Però Stucchi spiega che i cd e i dvd hanno già la pellicola antigraffio e il logo della biblioteca percui non è il caso di mettere sul supporto altro materiale, almeno per il momento).
Il principio è lo stesso delle casse automatiche al supermercato e l’utilità è finalizzata a snellire le code in attesa dei bibliotecari che, soprattutto il sabato e ogni pomeriggio (la biblioteca è aperta anche giovedì e martedì sera, e il mercoledì mattina), sono presi d’assedio dalle richieste dell’utenza. La postazione è dotata di un video lcd touch (senza uso di tastiera o mouse) ed è provvista di una stampante per il rilascio dello scontrino relativo la situazione dell’utente (di fatto, quanti libri ha a casa e da quanto). I microchips contenuti nelle etichette trasmettono con frequenza di 13.56 Mhz conformi allo standard ISO 15693 e ISO 18000-3, sono riscrivibili e saranno usate anche come antitaccheggio. La stazione di autoprestito colloquia con il software gestionale Sebina.
Grazia Nicola, la bibliotecaria, è contenta perché nel pacchetto vi è un dispositivo che consente la ricerca di volumi fuori posto e di titoli preimpostati. Sarà più semplice sistemare i volumi lasciati fuori posto e trovare i libri che vengono richiesti dall’utenza. “Con questa novità - scherza Stucchi - la biblioteca potrà funzionare senza di noi!”
In realtà, ovviamente, non è così dato che i bibliotecari hanno molte funzioni, non solo quella di occuparsi del prestito; in ogni caso le operazioni di prestito saranno semplificate, alleggerendo il carico del personale per consentire agli operatori di dedicarsi alle molteplici altre attività legate alla vita della biblioteca (iscrizioni, reference, backoffice, prestito interbibliotecario o multimediale). Per prepararsi all’avvento di questo sistema, spiega Stucchi, per tutta l’estate i titoli più vecchi o presi meno di frequente in prestito sono stati spostati in magazzino. “Li abbiamo ancora e li diamo ancora in prestito. Ma, se mi vengono chiesti, vado giù a prenderli io. Per questo non saranno chippati, perché, come anche i libri del prestito interbibliotecario, seguono un altro iter”.
La spesa complessiva prevista è pari a 40.000 euro, ma Stucchi suppone che sarà minore, pari a circa 35.000 euro. Per ora, a bilancio, si è avuta una variazione di 8.000 euro, illustrata durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore Pier Paolo Raimondi Cominesi, per la “rintracciabilità dei libri della biblioteca”, appunto. Rivolta, che fu tra le primissime (se non la prima) biblioteche ad aprire il prestito anche a cd, cd-rom, dvd e audiolibri, e che dispone su tutta la sua area di servizio wi-fi e di una sala per i computer, dimostra ancora una volta di essere all’avanguardia sul territorio provinciale.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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