Rivolta d'Adda.info

Ambulatori e farmacia

“Concorrenza sleale”
  • Pubblicato in data: 27/12/2010
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Fabio Calvi, Giorgio Zucchi e Anna Giavaldi hanno trasferito lunedì scorso (20 dicembre 2010) il proprio studio medico da via Garibaldi a via Cereda, sopra la farmacia Damioli, di Enrica Melegari.

“Siamo molto felici di esserci trasferiti - ha raccontato Calvi - Perché in via Garibaldi avevamo parecchi problemi. Ora, a praticamente la stessa quota di affitto, abbiamo uffici moderni e funzionali”. Gli studi sono tre, più una quarta stanza libera, che un domani potrebbe essere usata da uno specialista, servizi igienici per i medici e per i pazienti e un’ampia sala d’attesa. “E’ difficile trovare di queste occasioni. Noi da tempo volevamo trasferirci, ma non si trovavamo studi della dimensione che serviva a noi. Per questo, quando Damioli ci ha contattato, abbiamo subito detto di sì”. Calvi spiega che, nella sede di via Garibaldi, “avevamo problemi con il riscaldamento da aprile. Durante l’inverno abbiamo trovato la perdita in giardino e si è intervenuto ad aggiustarla, ma, in ogni caso, nel mio studio continuavo ad usare il calorifero elettrico”. Questi problemi avevano iniziato a snervare i tre dottori (che sono stati i secondi medici condotti sul territorio ad attuare la medicina di gruppo) che già, arrivando in via Garibaldi nel ‘98, avevano speso 60 milioni di lire per sistemare gli spazi (lavori che poi sono stati loro detratti dall’affitto, “che era calcolato secondo valori di mercato, senza alcuno sconto dovuto al fatto che eravamo medici”), di proprietà dell’Azienda Ospedaliera. Lo studio nuovo ha già tutti gli allacci e il passaggio per i tre medici è stato immediato.

Subito Calvi spiega di rendersi conto che “non è bello che tre medici abbiano uno studio sopra una delle due farmacie del paese, ma di certo noi non daremo indicazioni ai nostri pazienti su dove acquistare i medicinali, non lo faremo e non lo abbiamo mai fatto. Credo in ogni caso che chi è abituato ad andare alla farmacia Ferrario continuerà a farlo anche se la farmacia concorrente sarà al piano terra degli studi”. “Il circuito integrato porta certo guadagno - ha commentato Federico Ferrario, il farmacista che si trova in piazza - Nulla lo vieta e le forme in questo scambio evidentemente non contano. Con questa soluzione, ci guadagnano tutti”. “Io non credo che la cosa creerà problemi a Ferrario. In ogni caso, può offrire uno studio agli altri tre medici, Francesca Biella, Marcella Busi e Stefano Regazzoli”, suggerisce Calvi, “Tante farmacie, anche a Nosadello o a Spino, ospitano gli ambulatori nei pressi”.

“Questa non è una coincidenza”, continua Ferrario. “In realtà”, spiega la Melegari (il titolare del poliambulatorio, che mette in affitto la struttura, è suo e del marito) “è solo che avevamo questo spazio al piano di sopra dopo i recenti lavori di ristrutturazione” (finanziati anche con l’aiuto regionale ottenuto con il Distretto del Commercio Visconteo) “e sapevamo che i medici avevano necessità. Si dà un servizio più completo a chi è interessato a sfruttarlo, ma i cittadini continueranno ad andare dove preferiscono”.

“Lo scopo del gesto non è dettato da senso civico o da esigenze dei cittadini, solo dal guadagno. Questo comportamento non è deontologico”, conclude Ferrario.


Condividi questa pagina
Twitter Facebook Google+ LinkedIn

Note: Riportiamo, per informazione, questo articolo di Silvia Tozzi come nostra consuetudine, senza alcun riferimento ne interesse personale.
Qualora qualcuno riscontrasse errori, notizie di parte, documenti non autorizzati o diritti d'autore violati non esiti a contattarci immediatamente.
Per commenti ed invio materiale aggiuntivo contattaci
Per promuovere questa pagina ad un amico clicca qui oppure ricordagli www.rivoltadadda.info