La giunta di Rivolta d’Adda lo scorso 13 dicembre ha approvato il progetto definitivo esecutivo riguardante i lavori per la realizzazione dell’edificio polifunzionale, redatto dal geometra Lorenzo Testa di Inzago, il quale risulta essere capofila dei progettisti Massimo Moro (ingegnere di Bergamo che si è occupato dei consumi energetici, prossimi allo zero, dato che sarà in Classe B) e Alberto Mapelli (geometra di Inzago). Il costo complessivo per la realizzazione dell’opera ammonta a 2.748.763,30 (con, tra le voci di spesa più importanti, importo dei lavori a base d’appalto e oneri sicurezza per 2.185.000 euro, spese tecniche per 235.000 euro e indennità R.U.P. per 26.776,93 euro). 806.547,44 euro saranno prelevati dal bilancio in corso, da cui 212.683,55 euro sono gia stati assunti in maggio. La giunta ha contestualmente approvato gli elaborati del progetto stralcio relativo alla realizzazione degli impianti tecnologici, costituito dalla relazione illustrativa, dal computo metrico estimativo e dagli elaborati graficotecnici, dai quali risulta che il costo complessivo per la realizzazione di detto impianto ammonta complessivamente a 606.223,19 euro. L’immobile prevede ad esempio l’uso di ottimi serramenti a garantire l’isolamento e pannelli solari, che lavoreranno assieme alla geotermia. Il campo fotovoltaico che azionerà la pompa di calore elettrica per la geotermia sarà di 1.600 mq. Questo sistema di riscaldamento evita anche di liberare Co02 nell’aria.
Contestualmente è stata avviata la procedura di presentazione della domanda di richiesta del contributo pubblico in Regione Lombardia, ma, in ogni caso, l’amministrazione si impegna a provvedere alla copertura finanziaria con risorse economiche proprie relativamente alla spesa non coperta dal contributo regionale. Il centro polivalente che sorgerà in via Galilei, tra scuola primaria e scuola media, ed è stato progettato su struttura prefabbricata.
Al piano terra, come è noto, troveranno spazio la mensa scolastica da 232 posti (con locale distribuzione, zona lavaggio stoviglie, dispensa, camerini, cucina, blocco servizi) e la sede dell’associazione Camminiamo Insieme da 230 mq (con ingresso, sala comune, laboratorio di musicoterapia, cucina, ceramica e pittura, più i servizi igienici), che con la sede nuova potrà avere i contributi legati all’accreditamento regionale e passare da 8 a 15 utenti. Al primo piano, il teatro (sala polifunzionale) da 294 posti su 460 mq con palco, spazio per la seduta, camerini, blocco servizi, foyer. La struttura sarà prefabbricata (anche per far fronte alla necessità di velocità di esecuzione) con pannellatura esterna in legno con isolante all’esterno, rivestita da doghe di larice non trattate, la copertura sarà in legno lamellare in lastre coibentate. Sarà dotata di un porticato, che garantirà il passaggio coperto agli alunni.
Il portavoce del Sel di Rivolta d’Adda, Mino Melini, nel leggere la delibera di assegnazione dell’incarico è rimasto perplesso. “Il Consiglio Nazionale degli Architetti nel dicembre 2009 ha diffuso una sentenza della corte di Cassazione che decreta che la progettazione richiede competenza professionale unitaria. Ovvero deve essere competenza esclusiva di architetto o ingegnere civile ambientale, e i professionisti non possono assumere una posizione subordinata rispetto ai professionisti in possesso del solo diploma. Ai geometri è solo consentita la progettazione, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili, con esclusione di opere prevedenti l’impiego di strutture in cemento armato a meno che non si tratti di piccoli manufatti accessori nell’ambito di fabbricati agricoli”.
Ciò, secondo Melini, comporta un’indebita assegnazione a Testa, che è geometra, e ce quindi non potrebbe “secondo la Corte di Cassazione, ricoprire l’incarico che gli è stato assegnato, ed è impossibile che il responsabile dell’Ufficio Tecnico non lo sapesse”. Secondo Melini, la gara di assegnazione di incarico a Testa va quindi annullata e rifatta, anzi, a questo punto “si deve recedere da tutto. L’incarico è stato dato in modo sbagliato, si faccia marcia indietro ed i soldi accantonati per realizzare la Sala Polifunzionale vengano usati per realizzare la nuova scuola materna, che serve con urgenza”.
“Qualora noi vincessimo le prossime amministrative, l’intento è quello di annullare l’assegnazione dell’incarico, perché presumibilmente illegittima (in tal senso stiamo facendo accertamenti), usare i soldi a disposizione per la scuola materna, ridiscutere con la GDM di Riccardo Festa, che si è aggiudicata la Sala Ariston, l’impianto dei lavori, cercando di accordarsi perché al piano terra resti la sala polivalente mentre ai piani superiori si realizzino le abitazioni”. Melini conclude: “La delibera di giunta è difforme dalle Leggi, in ogni caso abbiamo chiesto la determina di incarico con esito di gara per valutarla e poi decideremo cosa fare. Ricordo che Testa e i suoi due collaboratori riceveranno 212.000 euro per l’incarico di progettazione, forse dato in modo illegittimo”.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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