A Rivolta d’Adda non ci sono buchi di bilancio. Ma i trasferimenti statali sono stati solo per 270mila euro, “meno di quanto ricevevamo prima: è un bel problemino. Rispetto a un introito di 810mila euro dell’Ici, ce ne sono 10mila in meno. C’è poi, nei proventi del sistema idrico, una maggiore entrata di 70mila euro”, ha spiegato l’assessore al bilancio Pietro Palella.
“Per quanto riguarda gli Oneri di Urbanizzazione, sono entrati 614euro”. Si è ripresa parte dell’avanzo per 47.500 euro. Una parte verrà usata per acquistare un motocarro, una parte per un mezzo per la Protezione Civile, e una parte per la sistemazione dei serramenti della Palazzina delle ex scuole medie. Dobbiamo anche comprare le lame spartineve”. La situazione fiscale del comune è positiva e tranquillizzante.
L’assessore ai lavori pubblici Milo Carera ha elencato gli ultimi lavori fatti (dalla precedente amministrazione), e ha chiarito che due sono le cose da realizzare con urgenza: l’ampliamento dell’acquedotto e la sistemazione in località Cantarana, che per Carera è urgente perché “si rischiava addirittura di non poter irrigare. Quanto ai pozzi, bisogna garantire l’efficienza degli impianti anche in funzione dell’aumento demografico. Sull’Adda, attualmente non ci sono progetti da presentare”.
Per il consigliere di minoranza Ivan Losio, le minime variazioni all’impianto di bilancio della precedente amministrazione “stanno ad indicare la bontà del lavoro fatto dalla scorsa amministrazione.” Losio ha ricordato la sistemazione di rilevanti segmenti della rete fognaria pagati con le entrate dalla vendita del cinema.
Il capogruppo Marianna Patrini ha spiegato: “Sembrava che l’amministrazione uscente avesse lasciato buchi di bilancio, così non è”. Il capogruppo di Rivolta delle Idee Mino Melini ha proposto di alzare gli Oneri di Urbanizzazione. La Patrini era contraria perché “è un’ulteriore penalizzazione per i cittadini”. Calvi invece ritiene che “gli Oneri sono da rivalutare, anche perché la riduzione dei trasferimenti ammonta a 482mila euro. Una cifra spaventosa. Quanto ai contenziosi legali, ce li portiamo tutti dietro dall’amministrazione uscente. Abbiamo abbandonato il ricorso al Consiglio di Stato sulla causa del Cosmobar. Dovrebbero essercene altre tre. Valuteremo cosa fare. Le cifre non sono nostre”.
L’assessore Angelo Cirtoli invece ha convenuto (ma solo parzialmente) con la Patrini: “Siccome ho sentito parlare di aumento degli Oneri, probabilmente è utile farlo. Bisogna anche considerare che le case di Rivolta sono tra le più care della zona. Facciamo una riflessione complessiva, anche perché altrimenti costringiamo i rivoltani ad andare altrove ad abitare. Io non ci andrei così leggero”.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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