É stato pubblicato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche di Rivolta d’Adda. Subito il gruppo di minoranza Rivolta delle Idee lo ha attaccato perché, dice il capogruppo Mino Melini (Sel), “non sono previsti investimenti per l’asilo, per l’Area Feste, per la sicurezza stradale, per le scuole e per i campi da calcio”. Invece “sono previsti 220mila euro per il rifacimento dell’impianto elettrico degli uffici comunali”. “Non vi è menzione neppure della sistemazione delle tribune del campo da calcio di viale Ponte Vecchio, della messa in sicurezza della viabilità di via Porta Rocca, viale Ponte Vecchio, viale Piave e via Dante. Manca la sistemazione della chiesetta di via Rimembranze”.
L’assessore Milo Franco Carera (Pd) spiega che alcune di queste opere “non mancano perché non vogliamo farle, ma solo perché il loro importo è preventivato in meno di 100mila euro, e, come Melini certamente saprà, il Piano Triennale delle Opere elenca solo interventi di costi superiori a questa cifra. Ad esempio, l’Area Feste, che noi vogliamo certamente realizzare, costa meno e quindi non sarà mai inclusa nel Piano”.
“Il rifacimento dell’impianto elettrico del palazzo comunale per 250mila euro è un intervento di messa in sicurezza programmato dalla precedente giunta Grillotti, che noi abbiamo confermato, dato che l’impianto al momento non è a norma”. Il Piano Triennale rivoltano prevede per il 2012 450mila euro per il rifacimento della copertura della scuola media con realizzazione dell’impianto fotovoltaico.
Per il 2013 sono programmati un intervento sulla rete fognaria nella zona dei poeti (via Rossini, via Bellini..) con conseguente asfaltatura per 200mila euro e il rifacimento dei serramenti della scuola media per 250mila euro. Per il 2014 si prevede di continuare con gli interventi sulla rete fognaria (450mila euro), la riqualificazione dell’area tra scuola primaria e scuola media (300mila euro) e il già citato rifacimento dell’impianto elettrico in comune. “Abbiamo ridimensionato un po’ le previsioni - spiega Carera - Ci orientiamo su investimenti per circa 400mila euro l’anno, e non per 700mila come è lo storico dei Triennali di Rivolta d’Adda. Speriamo in ogni caso che le entrate superino i previsti 400mila euro, di modo da poter finanziare anche altre opere di costo inferiore ai 100mila euro, come gli asfalti e le manutenzioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta: sono tutti interventi importantissimi”.
La realizzazione dei loculi e dei colombari al cimitero avverrà nel 2012, ma contabilmente l’operazione risulta sul 2011, per questo non è nel Triennale (che ha competenza sul periodo dal 2012 al 2014). Per quanto riguarda la presunta mancanza delle opere che RivoltiAMO aveva elencato come prioritarie nel suo programma elettorale, come la realizzazione della scuola materna e del Palazzetto dello Sport, Carera spiega che “non sono nel Triennale perché vorremmo realizzarli a carico di terzi, a zero costi per il comune. Se le opere non andranno a incidere sul bilancio comunale, ovviamente non vanno inserite nel Triennale”.
Scompare dai programmi anche la sede della Croce Bianca nell’alloggio dell’ex custode in via Galilei. “Il progetto commissionato dalla precedente amministrazione è stato reputato dalla stessa associazione inadatto alle sue esigenze. Siamo orientati a ampliare l’attuale sede della Croce Bianca nei magazzini comunali adeguandola alle necessità”. Sparisce anche la sala polivalente con mensa e sede di Camminiamo Insieme “non per volontà politica ma in primo luogo per mancanza di fondi: l’opera costa 3 milioni, ne sono stati incamerati 1100mila dalla vendita dell’Ariston. Manca due terzi della cifra”.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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