Dino Cremascoli è uno degli esponenti più noti della comunità di autori di Rivolta d’Adda, che va da Alfredo Bettini a Daniele Moroni e che vede i nuovi talenti coltivati da iniziative come la gara di poesia indetta per ogni dicembre da L’Approdo. Come ha spiegato ieri sera Giorgio Cerizza, presentando la raccolta di poesie di Cremascoli, “Sotto il Cappello”, definita la sua “impresa letteraria”, Cremascoli è un grande uomo, un grande poeta e un grande amico. “Da anni facciamo lunghi tratti di strada assieme e te ne sono grato”.
Il libro, di cui Sara, Gianna, Monica e lo steso Cerizza hanno letto numerose poesie, tra cui “La Minigonna” (dedicata alle ragazze del bar pasticceria Maristella), “Dolomiti”, “Sara”, “Camposanto”, “Profumo”, “Scacco”, “La Ruota”, “Il Comodino”, “Betlemme” e “Sos” (che descrive l’Adda), alcune delle quali sentite nel corso dei 14 anni di concorso di poesie de L’Approdo, presenta anche scritti di dieci anni fa, quando Dino viveva uno stato di “contrasto emotivo”. Per questo vi sono opere che rappresentano il suo periodo contrastato accanto a quelle più positive. Rivolta e i rivoltani sono grandi protagonisti dell’opera. Le opere sono in stile espressionista, si concentrano su particolari e da lì sviluppano le loro storie. Il volume, sponsorizzato dalla Banca dell’Adda e del Cremasco, è correlato dalle fotografie di Livio Pandini (“nessuno mi aveva mai fatto così bello: la terrò per la tomba. Io non voglio morire vecchio, a novant’anni ma non vecchio”, e ha la prefazione di Antonia Moroni e Cesare Sottocorno.
E’ dedicato alla donna, seppure Dino ha voluto sottolineare che sua moglie e i suoi figli sono tutto per lui. “La mia giornata però è all’insegna della donna, che anche a livello sociale sta passando un momento tribolato. Io, sin dalle prime ore del mattino, sono aggredito. Mi sveglio la mattina e lì ce n’è una che è lì da 42 anni, E c’è gente che si sposa anche tre volte! 120 anni di matrimonio! Poi vado in azienda, dove sono quasi tutte donne, che mi sforzo tutto il giorno di far sorridere. Vado poi al bar Maristella, dove lavorano quasi solo donne. Se vado da Cerizza al Centro Alcologia ci sono un dottore e tre dottoresse, quattro psicologhe e sei infermiere”.
Gli introiti della vendita del libro vanno in beneficenza, alle associazioni Camminiamo Insieme e L’Approdo, oltre che alla biblioteca comunale. Da qui il ringraziamento del vicesindaco Elisabetta Nava: “Siamo onorati dal poter ospitare questo evento e ringraziamo Dino. In primo luogo perché, grazie alla sua poesia, racconta la nostra realtà e se ne fa testimome; inoltre perché, con la sua opera, ci arricchisce; infine, perché ha deciso di devolvere in beneficenza il ricavato, il che rende il libro ancora più importante”.
Un grazie anche da Camminiamo Insieme dove disabili come Sergio, Patrizia, Gabriele, Pierantonio hanno trovato una loro dimensione. Provengono da famiglie amorevoli, ma il centro li completa, li fa confrontare con gli altri: gli altri ospiti, i volontari, gli educatori. Fa fare loro cose in cui riescono (ne sono un esempio i dipinti di Sergio e le ceramiche di Pierantonio) proprio come gli altri. E un grazie è arrivato da L’Approdo, attivo da 25 anni (Camminiamo Insieme lo è da 14) con cui Dino ha condiviso tantissimo.
A chiusura della serata, Giorgio Merigo, presidente della Banca (tra il pubblico, assieme a mister Emiliano Mondonico, anche il vicepresidente Angelo Manfredi), ha spiegato come ha divorato il libro, individuandoci talento. “Cremascoli è legato alle sue radici e è un fervente ammiratore delle grazie femminili. I suoi valori sono la solidarietà, l’amore, il sorriso per tutti, che sono anche i valori della Banca dell’Adda: la cooperazione e la solidarietà“.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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