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Fiera di Sant’Apollonia 2013 a pagamento?

Santissima, macché ingresso a pagamento! La discussione si amplia...
  • Pubblicato in data: 23/01/2013
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Non ci sarà alcun ingresso a pagamento alla fiera di Santa Apollonia del 11 febbraio. Quella presentata alle associazioni dal vicesindaco Elisabetta Nava era solo un’idea, che si è rivelata impraticabile per motivi organizzativi e di tempistica.

Le due minoranze consigliari in ogni caso hanno già dato fuoco alle polveri, esprimendo la propria contrarietà alla proposta.

“Il momento fieristico locale è l’appuntamento più importante per il nostro comune, la vetrina più rilevante dell’anno, sia perché permette di dar visibilità al comparto agricolo, settore predominante della nostra comunità, sia per evidenziare e dar lustro alla collettività rivoltana. A mio parere, il settore agricolo, già fortemente penalizzato negli anni, accuserebbe un’ulteriore penalizzazione. Prima di arrivare all’istituzione di un pagamento all’ingresso, è bene avere presente quali sono le priorità e le finalità della nostra fiera e quali possono essere le spese da poter limare e contenere”, commenta il capogruppo di Lista per Rivolta Marianna Patrini (Pdl).

“La fiera di Sant’Apollonia non si fa solo per ospitare le bancarelle e i saltimbanco o per far cassa, ma si organizza per celebrare la cultura rurale del nostro territorio, ed ha radici molto lontane che, anche culturalmente intese, non andrebbero abbandonate o penalizzate ma anzi andrebbero maggiormente sostenute. L’istituzione di un ticket d’ingresso andrebbe a penalizzare ulteriormente la fiera in termini di partecipazione, visto e considerato che, se non organizzata per bene, rischierebbe di creare un effetto controproducente su quelli che potrebbero essere gli obiettivi di incasso. L’idea arriva inoltre in un momento in cui anche il pagamento di pochi euro per l’ingresso, potrebbero far desistere non pochi visitatori, che invece annualmente premiano la nostra fiera con una presenza massiccia. Il paragone con le fiere di Cremona o di altre città, non tiene. Si sta parlando di fiere, ugualmente importanti ma con caratteristiche organizzative molto differenti”. Stesa posizione ha il capogruppo di Rivolta delle Idee Mino Melini, che sostiene che solo il fatto di aver parlato dell’ingresso a pagamento sia stato controproducente, portando a una perdita di interesse nella fiera e ad una sicura riduzione degli afflussi.

Il sindaco Fabio Calvi non vede il motivo di questionare, dato che l’ingresso sarà gratuito. “Il vero problema è che le minoranze non hanno argomenti di critica seria”.

Per tutta risposta, la Patrini si è detta lieta che l’amministrazione abbia cambiato idea, ma vuole essere rassicurata sul fatto che l’accesso sarà gratuito anche il prossimo anno, visto che “la proposta dell’ingresso a pagamento sabato mattina alle associazioni è stato fatto, quindi l’amministrazione sta considerando seriamente questo cambiamento”.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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