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La briglia non si tocca

  • Pubblicato in data: 07/02/2013
  • Fonte: Blog Altocremasco

Come anticipato qualche mese fa da Altocremasco, la briglia in Adda a Rivolta non si abbasserà, almeno sino a che la Provincia di Milano non interverrà sui suoi due piloni in Adda. Né la Provincia di Milano, né quella di Cremona, hanno la minima intenzione di farlo. Infatti, l’ingegnere Pier Giorgio Malerba in un incontro pubblico ieri sera a Rivolta ha spiegato che il ponte, realizzato da Franco Zorzi, deve sopportare un livello idraulico e, soprattutto, un carico di traffico molto superiore rispetto a quelli per cui fu costruito. Le pile in alveo di Cremona furono rinforzate negli anni ’80, ma le due di Milano no. Infatti, attorno a queste due pile il plinto è piuttosto scoperto. Il suo assistente, Giacomo Comaita, ha spiegato che “ci sono anomalie nelle pile della riva destra, quella milanese, che hanno una maggiore tendenza all’erosione.

Abbassando la briglia, la corrente aumenterà se i piloni saranno a rischio erosione.

“Questo problema è serio e ben maggiore rispetto agli effetti dell’abbassamento della briglia”. Vanno insomma effettuati interventi di consolidamento.

Quindi, visto che non si potrà intervenire sulla briglia come l’assessore ai lavori pubblici Franco Carera voleva, il direttore Aipo Cremona Marco Laveglia ha spiegato cosa si farà con i fondi a disposizione: 400 mila euro (che si volevano usare sulla briglia) saranno usati per pulire e sistemare l’alveo a Corneliano Bertario,spostando il materiale sulla sponda destra, sistemare la strettoia a monte – nei pressi della cava – per far scorrere meglio l’acqua, un intervento a protezione della briglia, con ripristino della sua parte inferiore erosa dal salto dell’acqua. Progettazione definitiva e appalto lavori nel corso del 2013; 120mila euro saranno usati per la pulizia del cavo Carimi, zona Cascina Colomba e Pinei; 1.100mila euro saranno usati, come si sa, per realizzare, tra la Cava De poli e la strada vecchia per Cassano (i due punti più alti) un argine a protezione dell’abitato di Rivolta: l’opera va appaltata entro fine anno. Al momento si stanno studiando gli andamenti planimetrici del terreno e si sta realizzando uno studio idraulico bidimensionale ricostruendo scenari di allagamento.

Questi fondi sono frutto di un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lombardia da cui è conseguito un accordo tra Regione Lombardia ed Aipo.

Nel corso della serata pubblica, ieri, il presidente del Comitato 26 Novembre Gigi Brandazza ha comunicato le proprie dimissioni dal ruolo ricordando i propri “sforzi maldestri, ma notevoli e disinteressati”. Ha chiarito che a suo avviso “questo incontro doveva svolgersi qualche lustro fa, anche alla luce dell’esposto relativo il ponte sull’Adda che ho presentato qualche anno fa. Ha sottolineato come le forze politiche abbiano utilizzato il Comitato “non per la sua funzione di collante tra le diverse forze in gioco, ma sino ad ora si sono disperse energie”.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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