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Linea K511, capolinea in via Repetti a Milano

  • Pubblicato in data: 25/05/2013
  • Fonte: Blog Alto Cremasco

Non è andata bene la riunione di ieri sera a Liscate tra amministratori, pendolari e Corrado Bianchessi di Adda Trasporti per trattare del nuovo capolinea che la linea 31, ora K511, avrà a partire dal 10 giugno prossimo, data nella quale non solo la linea non passerà più da Trescore Cremasco ma partirà da Vailate e avrà capolinea in via Repetti, prima dei Tre Ponti in direzione Mecenate. I pendolari incontreranno di nuovo i politici (questa volta sarà presente anche la provincia di Cremona) e Bianchessi a Rivolta d’Adda mercoledì sera.

“Sembra una presa in giro: la gente non è più disposta a subire queste prepotenze – commenta Stellangela Consonni, portavoce dei pendolari rivoltani – La colpa è sempre data a chi è assente” (Bianchessi avrebbe dato le responsabilità della decisione di cambiare il capolinea alla provincia di Cremona). I pendolari hanno ribadito di non accettare lo spostamento di capolinea, principalmente per la pericolosità dell’area scelta come nuovo stop (via Repetti), da cui parte un solo tram (il 27), dove la pensilina non è attrezzata e in una zona pericolosa, dove si sono verificati diversi scippi.

Ora che il capolinea è in via Cena “la gente scende in varie fermate sino a corso XXII Marzo. Con il capolinea in via Repetti scenderemo tutti lì, e attraverseremo tutti la strada per aspettare il tram in una striscia di terra. La zona non è bella, e la sera fa paura. Non c’è un riparo, non c’è un negozio, piuttosto facciano il capolinea all’aeroporto o subito dopo i Tre Ponti, in viale Corsica”.

E’ la terza volta che Adda Trasporti tenta di spostare i pendolari, scaricandoli altrove, perché gli autisti non sarebbero disposti a guidare per il centro di Milano. Le proposte alternative non vengono né accolte né commentate e il sospetto è che Adda Trasporti non possa fermarsi in aeroporto (se la linea arrivasse in aereostazione, sarebbe comoda anche per chi va a prendere l’aereo..).

“Ho chiesto di rivedere le scelte fatte, e anche i nuovi orari, che, soprattutto ora con i cantieri a Segrate sulla Rivoltana, non sono affatto realistici. Dicono che Autoguidovie è una linea all’avanguardia e che vogliono aumentare utenza, ma portano solo disagi e disservizi. O rivedono la loro scelta, o noi pendolari andremo a Milano in macchina. Già oggi impieghiamo tre ore per raggiungere il nostro luogo di lavoro e rincasare, non vogliamo mettercene quattro”. Bianchessi ha detto ai pendolari – e gli ha fatto eco l’assessore provinciale Giovanni De Nicola – che possono scendere a Pioltello e prendere il passante.

“Allora ci mandino a Treviglio, con la navetta, e prenderemo il passante lì. Ma ci mettano una navetta, non facciano come lo scorso anno con quella sperimentazione farsa, in cui, invece di darci la navetta chiesta, hanno semplicemente potenziato la linea con due corse in più al giorno”. “De Nicola ribadiva che la gente deve viaggiare su ferro, ma noi cremaschi non abbiamo neanche quello…” Consonni racconta che usare il passante da Treviglio oggi stanca tantissimo: “Certe mattina arrivi a Milano è sei già stanca. Vai in pullman a Treviglio, il pullman è scolastico e stai in piedi, prendi passante, poi la metro, sempre in piedi. Arrivi in ufficio che non ce la fai più”


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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