“Era il lontano agosto 2012 quando, alla scuola materna, veniva bandito un concorso per assumere delle nuove insegnanti. Fu stilata una graduatoria che vedeva nelle prime posizioni anche soggetti che non avevano i requisiti per poter insegnare. La cosa era del tutto naturale per il c.d.a. della fondazione, dal momento che altre insegnanti, senza i requisiti necessari, erano già state assunte.
Rivolta delle Idee sollevò la questione, naturalmente ci fu una levata di scudi e partì subito l’accusa di essere dei cacciatori di streghe. Ci rivolgemmo al Ministero che, dopo un primo periodo di approfondimento, emanò la famosa circolare del 14/11/2012, in cui si specificava chiaramente che alcuni diplomi non costituivano requisito sufficiente per essere ammessi all’insegnamento presso le scuole statali e paritarie. La circolare ebbe talmente successo che perfino l’autorevole giornalino Rivoltiamo (numero di novembre 2012) fu distribuito in tutte le case del paese accompagnato con un poco dignitoso foglietto di errata corrige, che riportava quanto stabilito nella circolare, smentendo clamorosamente quanto riportato in una pagina intera dell’indiscusso periodico di partito”.
Gli insegnanti interessati finirono in ogni caso l’anno scolastico.
Ma ci sono novità: “Alcuni soggetti, prima allontanati, sono ritornati ad insegnare nella medesima scuola e, forse, anche nella medesima classe, in spregio a qualsiasi norma o circolare. Rivolta delle Idee ha continuato a vigilare sull’accaduto e ha sollecitato nuovamente il Ministero affinché fosse ristabilita la conformità. Ebbene, il 5 novembre 2013, il Ministero dell’Istruzione scrive direttamente alla Fondazione Asilo Infantile per chiarire definitivamente le idee sui requisiti che devono possedere le insegnanti per svolgere servizio nelle scuole paritarie. Per l’ennesima volta si specifica in modo cristallino che, per insegnare, serve un diploma magistrale e non un diploma linguistico”.
Ma, dice Melini, nulla è cambiato.
“E’ inutile ergersi a paladini del bene comune facendosi carico di una percorso da girone dantesco per edificare una mega scuola materna, quando ad insegnare vengono selezionate insegnanti prive dei requisiti fondamentali per svolgere il proprio compito, soprattutto se consideriamo l’età degli alunni”.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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