Martedì 10 dicembre è stato aperto il cantiere alla Bisarca per la costruzione della centrale idroelettrica, che sfrutterà la portata del fiume per produrre energia.
Il progetto, che a inizio anno aveva avuto l’ok della Provincia, prevede che sotto la quota della briglia (la soglia in cemento costruita anni fa a protezione delle fondamenta del ponte nuovo sulla Rivoltana) venga realizzato un piccolo pozzo profondo tre-quattro metri con una turbina che sfrutterà la forza dell’acqua.
In pratica la centrale sarà tutta sommersa salvo che per alcune piccole opere esterne che serviranno a proteggerla da rami e fogliame. Da lì partirà poi un cavo elettrico che andrà a collegarsi con una cabina.
Secondo l’assessore Milo Carera, “si tratta di un’opera ininfluente ai fini della sicurezza di Rivolta, molto piccola ed ecologicamente sostenibile. Tutte le nostre osservazioni sul progetto sono state accettate e se è vero che avevano chiesto che venisse realizzata dopo la costruzione del nuovo argine, è altrettanto vero che quella richiesta era una nostra forma di pressione, presso gli enti competenti, ai fini di ottenere il via libera all’argine, che è arrivato”.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
Rivoltadadda.info © 2005/ - All Rights Reserved -
Privacy policy
Design by
W3layouts - Realizzazione:
ateRweb.