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In fiamme l’ufficio dei vigili

Ignoti hanno incendiato l’ingresso Marta Mondonico: "Mai successo" - Non ci sono dubbi sulla natura dolosa del gesto. I danni sono di 3 mila euro
  • Pubblicato in data: 28/03/2006
  • Fonte: Gianluca Maestri - La Provincia - Quotidiano di Crema e di Cremona

A fuoco la porta dell’ufficio della polizia locale situato al piano terra del palazzo comunale. Il fatto è accaduto ieri mattina, molto presto. Non ci sono dubbi: l’incendio è certamente di natura dolosa, anche sono ancora ignoti gli autori del gesto. Resta da capire se si tratta di una bravata oppure di un atto mirato contro la polizia municipale. Il fuoco è stato appiccato poco dopo le cinque. A scoprirlo è stata la dipendente di una pasticceria di Caravaggio che stava scaricando dal suo automezzo le brioches che fornisce quotidianamente al vicino Bar Centrale. «Mentre lasciavo le brioches fuori dalla porta del locale — ha spiegato la ragazza — ho visto del fumo provenire dall’edificio accanto ed ho dato l’allarme chiamando il 113». Nel giro di pochi minuti sono arrivati i soccorsi.

Anche l’allarme dell’edificio è scattato e sul posto, in breve tempo, sono giunte una squadra di vigili del fuoco di Crema, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Crema, i carabinieri ed i vigili di Rivolta. Anche il sindaco Marta Mondonico è stata subito avvertita dell’accaduto. «L’incendio - ha spiegato — ha distrutto la porta mentre all’interno dell’ufficio, pur essendoci danni da fumo e da fuliggine, materiale e documentazioni non sono stati intaccati». I cantonieri comunali hanno subito provveduto a ripulire il locale (che sarà di nuovo agibile a breve), così come l’area antistante l’ufficio della polizia locale. Un fabbro è stato incaricato di realizzare un pannello che riparerà provvisoriamente l’entrata in attesa che venga collocata una nuova porta. Quanto al conteggio dei danni il primo cittadino ipotizza una cifra sui 2.000, forse 3.000 euro se verranno riscontrati danni anche al sistema di allarme. «E’ la prima volta ha commentato il sindaco — che succede un episodio di questa gravità, una vendetta sicuramente indirizzata all’operato della polizia locale, che richiama rituali sconosciuti a territori come il nostro perché non è abitudine dei rivoltani ricorrere a simili metodi. Discussioni ed arrabbiature con i vigili ci sono sempre stati ma non si è mai arrivati a tal punto. Un gesto meschino, che escludo però possa avere un collegamento con il periodo pre-elettorale».

Le reazioni:

Mentre i carabinieri della stazione di Rivolta d’Adda stanno indagando esaminando il filmato delle telecamere della Banca dell’Adda, poste poco lontano dalla porta dell’ufficio della polizia locale incendiata da ignoti nella notte tra lunedì e martedì, le forze politiche ne hanno parlato in consiglio comunale. «Un atto che stigmatizziamo, un atteggiamento vigliacco rivolto ai vigili, che fanno seriamente e con dedizione il loro lavoro e ai quali va tutta la nostra solidarietà. Non è certamente per via di una multa che è accaduto un fatto del genere —ha detto Lamberto Grillotti di An — ma è il segnale di un malcostume crescente, di una mancanza di valori di riferimento, del fatto che non ci sia più rispetto per niente e per nessuno».

Il fatto in sé non può esimere la sezione dall’esprimere solidarietà nei confronti dei Vigili e dell’Amministrazione Comunale, ma le modalità con cui è accaduto rendono opportune delle considerazioni. Così, dopo l’incendio di martedì notte, che ignoti hanno appiccato alla porta d’ingresso dell’ufficio della polizia locale, il consigliere comunale di minoranza Romano Ogliari, a nome della Lega Nord interviene sulla vicenda: «Esprimo la massima solidarietà — dice Ogliari — all’indirizzo degli agenti ma anche dell’Amministrazione Mondonico, perché non è ben chiaro verso chi era indirizzato l’atto vandalico. Allo stesso tempo la Lega Nord è preoccupata per la facilità con cui qualcuno può fare dei vandalismi in pieno centro del paese. Non parlo solamente dell’incendio di martedì ma anche dell’albero di Natale posizionato davanti al municipio e danneggiato lo scorso inverno e alle bacheche del nostro movimento, più volte danneggiate. Per prevenire simili atti, l’attuale Amministrazione Comunale non ha mai previsto nulla, né aveva scritto alcunché nel programma elettorale stilato cinque anni fa. Parlo ad esempio delle telecamere per la videosorveglianza, di cui non abbiamo trovato traccia neppure nel bilancio di previsione 2006. Ora ancora crediamo sia necessario proporre l’avvio di uno studio per la predisposizione di telecamere e capire quante ne servono e dove servono»


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