Alla commemorazione del XXV Aprile organizzata dall’amministrazione comunale, erano presenti il sindaco, Lamberto Grillotti (An) con il vicesindaco Ivan Losio (Fi), gli assessori Marianna Patrini (An) e Pierpaolo Raimondi Cominesi (Fi), i consiglieri Fabio Sabbia (An) e Stefano Regazzoli (Fi), oltre che ai rappresentanti di minoranza, tra cui Angelo Cirtoli (Margherita), Angelo Pasqualini (Sdi) e Andrea Perego (Rifondazione Comunista). Presente anche Stefano Lo Presti, comandante dei Carabinieri di Rivolta d‘Adda.<br><br> La manifestazione ha visto l’esibizione della banda cittadina, intitolata a Sant’Alberto, la sfilata delle autorità, con i rappresentanti di Croce Bianca e di Protezione Civili recanti i loro stendardi; quindi, di fronte a Porta Rocca, al monumento ai caduti, Losio ha tenuto il proprio discorso, dopo che Grillotti ha deposto la corona di alloro al monumento. Il vicesindaco ha parlato del valore della libertà, ancora perseguita in troppe parti del mondo.
- Libertà e democrazia hanno reso l’Italia un paese forte, ricco ed autorevole, con molto di orgoglio di appartenenza - ha ricordato Losio - che ha portato il pensiero ai nostri padri che si sono sacrificati per lasciarci un paese pacificato. Dialogo e tolleranza superano i conflitti. Per questo dovremmo recuperare lo spirito di sacrificio, e la voglia di democrazia e libertà, nel rispetto della diversità. -
Losio si è attardato nel ricordare i 60.000 militari e partigiani (80 erano rivoltani) italiani, ma anche i 21.000 soldati americani, i 14.500 soldati tra inglesi, indiani, pachistani e sudafricani, i 7.000 soldati francesi, senegalesi e marocchini, i 300 soldati brasiliani e i 200 soldati polacchi, tutti morti in Italia.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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