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Conclusa l’esercitazione della protezione civile

  • Pubblicato in data: 20/05/2007
  • Fonte: La Cronaca di Crema

Si è iniziato venerdì sera, quando alla Protezione Civile La Torre di Rivolta d’Adda è arrivato il fax che autorizzava il via libera l’esercitazione provinciale in programma per ieri. Nella serata, i volontari hanno montato il campo nel cortile della scuola media preparando tutto per il giorno seguente. In palestra è stato attrezzato il ricovero degli evacuati.

Sabato, verso le 9, i volontari della Protezione Civile sono stati disposti in punti nevralgici del paese, a presidiarlo. Attorno alle 9.30, l’area di fronte alla palazzina di 12 appartamenti da evacuare, in viale Ponte Vecchio, è stata chiusa al traffico e piantonata. Si fingeva che la zona fosse allagata. Alle 9.45 sul posto sono arrivati i carabinieri di Rivolta, guidati dal comandante Stefano Lo Presti (in auto con loro il sindaco, Lamberto Grillotti), con la Croce Rossa di Crema e la Croce Bianca di Rivolta, che, con il comandante Matteo Benzoni, all’ultimo è riuscita a prendere parte all’iniziativa, contrariamente a quanto previsto. C’erano i Vigili del Fuoco di Cremona arrivati con un mezzo anfibio, una camionetta ed una jeep, la Polizia Locale (con il comandante, Gian Battista Garbelli e l’agente Lidia Invernizzi), un pulmino messo a disposizione dall’azienda rivoltana Autoservizi Cremonesi per trasportare i residenti della palazzina al campo e il canotto e il furgoncino della Protezione Civile. Sono entrati i Vigili del Fuoco, che hanno ispezionato la palazzina e deciso che i residenti andavano evacuati. È toccato quindi ai volontari di Croce Rossa e Croce Bianca che, diretti da Giuseppe Avaldi della Rossa, hanno preso i nominativi di chi lasciava la propria casa, di con quale mezzo i cittadini erano portati al campo e di eventuali patologie ed allergie delle persone trasportate. Per le 10, le case erano vuote e le persone portate via avevano raggiunto la palestra, dove erano state sistemate le brande e lo spazio mensa. I volontari di Bianca e Rossa hanno proceduto con il verificare i bisogni dei presenti.

”Potrebbe capitare, in caso di esondazione dell’Adda con evacuazione dalle abitazioni, che la gente debba restare al campo diversi giorni, per cui dobbiamo sapere se vi sono necessità ad esempio, il cambio di biancheria”, ha spiegato Avaldi. Dopo il pranzo al campo, preparato con la collaborazione della Protezione Civile di Spino, le persone, una trentina in tutto, sono state riportate alle proprie abitazioni.

Soddisfatto Stefano Regazzoli, rappresentante dell’amministrazione comunale nella Protezione Civile, che ha spiegato: “Difficilmente ci troveremo mai nella situazione di dover evacuare i rivoltani dalle loro case, ma, nell’ipotesi, questa esercitazione è molto utile. L’abbiamo testata, verificando alcuni problemi. Ad esempio, il fax di allarme va inviato in comune, ma non è sufficiente: si deve avere una lista di numeri da chiamare in caso di necessità”. Regazzoli prevede che presto si svolgerà una seconda esercitazione, che non coinvolgerà, questa volta, i residenti, ma servirà a testare la sola macchina burocratica.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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