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Esercitazione Croce Bianca

Prove di intervento e dimostrazioni in piazza da parte della Croce Bianca di Rivolta d’Adda
  • Pubblicato in data: 20/06/2007
  • Fonte: La Cronaca di Crema

Si spera che, domenica, i numerosi curiosi presenti all’esercitazione in piazza che è stata organizzata dalla Croce Bianca di Rivolta d’Adda siano tornati a casa con un po’ di volontariato nel cuore. Cosa che certamente è accaduta, dato non solo la spettacolarità della simulazione (con auto che si scontravano e toboga ad oscillare a sei metri d’altezza), ma anche perché domenica pomeriggio i volontari hanno dato dimostrazione dell’attaccamento e dell’abnegazione verso la Croce Bianca Rivolta, e di quanto sappiano formare un team, sapendo lavorare in squadra con serietà e impegno, ma riuscendo anche a ridere e a divertirsi tra loro, perché Croce Bianca serve a salvare le vite, ma è pure un modo per stare bene assieme. Vivere in emergenza assieme, lavorare in squadra, porta a creare rapporti molto stretti in tempo assai breve, e guardando i sessanta volontari di Rivolta lo si capisce subito.

Gli scenari presentati al pubblico sono stati in tutto quattro. Due elaborati dalla Croce Bianca con la collaborazione dei Vigili del Fuoco di Crema, presenti con Massimiliano Russo, Severino Zuccarini, Antonio Rizzo, Antonio Russo e Diego Pellegri. Il terzo è stato realizzato dall’Unità Cinofila di Mariano Comense (presente con il golden retriver Scooby, i labrador Emma, Sissi e Kendra, il doberman Kira e il meticcio Berta). L’ultimo dagli alunni delle classi quinte di Rivolta d’Adda (Lorenzo Benzoni - fratello del comandante, Matteo), Stefano Della Vedova, Alessandra Garotta, Anna Dossi, Alessandra Caccialanza, Lia Variani, Giorgio Chianese, Eleonora Vertua, Riccardo Capelli, Nicola Morstabilini, Alice Fumagalli e Claudio Lissoni) che sono stati preparati dai volontari Croce Bianca Annalisa Veronesi, Elena Strepparola ed Elena Lobasso con l’aiuto dei volontari Davide Cagna, Luca Olivari e Dimitri Cortinovis. E’ toccato al volontario Giovanni Cremonesi rompere il ghiaccio. A lui è infatti spettato, per tutto il pomeriggio, fare da speaker illustrando quanto avveniva in piazza, a volte addentrandosi nei particolari dell’intervento, dando prova di essersi ampiamente meritato il titolo di soccorritore istruttore che da poco si è conquistato a Cremona (con i colleghi Roberto Sorbi e Lidia Sommariva). Rappresentato un malore in appartamento: una persona che vive sola sta male, cade a terra, perde i sensi. Un vicino chiama il 118. Arrivano ambulanza e Vigili del Fuoco. Toccherà a questi ultimi entrare – tramite l’autoscala - nell’appartamento, posto al secondo piano, e coadiuvare i volontari Croce Bianca nel portarlo in salvo il paziente usando un toboga. La simulazione è entrata nel vivo con la telefonata al 118, simulata da Cremonesi e da Roberto Alghisi (le cui doti attoriali sono pietose; fortunatamente è un ottimo autista di ambulanza). Sul posto è arrivata la squadra di 118, con Gian Luca Pezzoli caposervizio, Paolo Pavesi autista e Gian Luca Ceroni milite, con l’autoscala dei Vigili del Fuoco. I quali sono saliti in casa di Elena Strepparola, volontaria Croce Bianca che ha offerto la propria abitazione sopra il bar Centrale ai fini dell’esercitazione. I Vigili del Fuoco, riscontrata l’impossibilità di accedere all’appartamento dalla porta d’ingresso, hanno condotto Pezzoli in casa (sempre tramite autoscala), dove il paziente (interpretato da Barbara Dolera, dipendente Croce Bianca) è stato immobilizzato e portato giù sul toboga, veleggiando a mezz’aria. Spettacolare.

Il secondo scenario non è stato da meno. Si è infatti simulato un incidente stradale (utilizzando due auto da rottamare messe a disposizione da Soccorsi Stradali Scaramuzza). Alla guida delle macchine altri due volontari: Dimitri Cortinovis e Andrea Lettini. Uno schianto. La simulazione di un incendio nella macchina di Cortinovis. La chiamata al 118. L’arrivo di due ambulanze e dei Vigili del Fuoco. Lo spegnimento dell’incendio nella macchina di Cortinovis, estratto di corsa e assistito dai volontari (sono intervenuti in questo scenario Davide Cassani, Gian Luca Pezzoli, Gian Luca Ceroni, Demis Oprandi, Luca Olivari e Davide Cagna). L’immobilizzazione di Lettini, incastrato nell’automezzo. Le operazioni dei Vigili del Fuoco atte a estrarre Lettini dall’auto (facendola letteralmente a pezzi). L’arrivo dell’automedica (con a bordo Matteo Benzoni, Annalisa Veronesi e Dario Meazza) per intervenire su Cortinovis, in trauma toracico, con la defibrillazione. Cremonesi ha chiarito che “al momento il macchinario per la defibrillazione precoce è utilizzabile solo dai medici dell’automedica (Als), ma, presto, il Rotary di Cremona consegnerà anche alla Croce Bianca di Rivolta due macchinari per il Dae, che i volontari impareranno ad usare nel più corretto dei modi tramite un apposito corso”. Come Cremonesi ha ripetuto più volte, i danni permanenti si hanno quanto maggiore è il tempo che la vittima passa senza ricevere soccorso. Per questo è importantissimo che la stazione di 118 sia il più vicina possibile, che disponga di tutti gli apparecchi necessari ad un primo intervento (e che i volontari li sappiano usare) e che, possibilmente, anche in famiglia si abbiano nozioni di primo soccorso (da qui la necessità di coinvolgere i bambini). Cortinovis è stato quindi defibrillato (risultando un attore più convincente di Alghisi), e Lettini estratto dalla macchina. Entrambi sono stati coperti termicamente e portati in ospedale.

Nel terzo scenario, i cani di Mariano Comense, utilizzati per lo più per i soccorsi sotto le macerie (sentono gli odori sino a 5 metri di profondità in casi di crollo con schiacciamento, sino a 15 metri di profondità se senza schiacciamento), ma anche per pet therapy presso il Sant’Anna di Como, hanno mostrato alcuni esercizi che servono a creare intimità con il conduttore (l’addestramento dura due anni), poi, con grande gioia dei bambini presenti, si è giocato a nascondino. I bambini sono stati nascosti e a due labrador è toccato andarli a ritrovare.

Il quarto scenario è stato ideato e portato avanti dai bambini, con la collaborazione di alcuni volontari (tra cui Olivari, Benzoni, Veronesi) e dei Carabinieri (che hanno portato con sè il loro nuovo comandante, la minuscola Gaia Garbi, che domenica ha conquistato molti cuori). Si è rappresentato lo scontro tra una bicicletta e un monopattino. La chiamata al 118. L’arrivo dei carabinieri (con Gaia impegnata a tenere lontani i curiosi), di due ambulanze e dell’automedica. Un trauma cranico commotivo, una frattura al braccio, alcune escoriazioni. I bambini di quinta elementare si sono messi all’opera, dando prova di avere le idee chiare, di essere preparati e di saper lavorare in squadra senza essere l’un l’altro d’impaccio. Ottimo il lavoro di Veronesi, Lobasso e Strepparola coi ragazzi. Il percorso è durato un mese, con spiegazioni teoriche, prove pratiche e simulazioni. Peccato che le mini divise utilizzate dai bambini dovranno essere rese alla sede di Milano (almeno sino a che i piccoli non diverranno volontari!)

La Croce Bianca di Rivolta d’Adda, nata da una costola della sezione di Melzo, è attiva in paese da quasi una trentina d’anni. Oltre ad essa, in Lombardia vi sono altre 26 sezioni e 8 delegazioni Croce Bianca, ma l’unico avamposto a Cremona è quello rivoltano. All’interno del gruppo non è un mistero il desiderio di creare altre sezioni in provincia, dove la realtà del 118 deve crescere e dove, presto, saranno messi a disposizione dal Rotary di Cremona 28 apparecchi per la defibrillazione precoce, due dei quali andranno a Rivolta d’Adda. Presidente dell’associazione è Lorenzo Bergami, vicepresidente Paolo -Paul- Pavesi, comandante Matteo Benzoni. I volontari attivi sono una sessantina. Cinque i dipendenti. In più, dieci persone di varie età stanno attualmente svolgendo il percorso per divenire volontari attivi. Dopo il corso svolto in marzo, ogni martedì si ritrovano in sede con i tre volontari (Lidia Sommariva, Giovanni Cremonesi, Roberto Sorbi) che hanno recentemente frequentato e passato il primo corso provinciale per la formazione di istruttori regionali sotto l’egida del responsabile della formazione della sezione, Enrico Veneziani. La Croce Bianca dal ‘92 opera H24 per il 118. “Non è cosa di poco conto - ha spiegato Cremonesi - per gli abitanti della zona di Rivolta d’Adda, Pandino, Spino, Vailate, disporre di un automezzo sempre pronto per le emergenze, che arriva nel tempo limite della percorrenza. Qualora la sede di Rivolta sparisse, l’ambulanza più vicina è quella di Crema” (a mezz’ora di strada da Rivolta). Ma la sede non rischia affatto di sparire, anche se di nuovi volontari c’è sempre bisogno. L’amministrazione comunale (presente ieri in piazza il sindaco, Lamberto Grillotti, e l’assessore Marianna Patrini) vuole spostarla in un nuovo spazio nell’area scuole e l’attenzione verso questa realtà è sempre molto alta, anche se il gruppo sta chiedendo aiuto alla società civile: deve acquistare una nuova ambulanza, che costa circa 64.000 euro, e sta raccogliendo fondi. La Croce Bianca si presta anche per servizi di trasferimento di pazienti a favore degli ospedali, per portare i privati presso le strutture ospedaliere e presto sarà disponibile anche per trasporto disabili.


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Note: Articolo a cura di: Silvia Tozzi
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