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Incendio all’Adda

Un incendio si è sviluppato dietro la cascina Zina, in zona Gerun da Mès, in piena area del Parco Adda Sud.
  • Pubblicato in data: 21/07/2007
  • Fonte: La Cronaca di Crema

Il sindaco di Rivolta d’Adda, Lamberto Grillotti (An) ha alcuni sospetti riguardo l’incendio che giovedì, attorno alle 15.30, si è sviluppato dietro la cascina Zina, in zona Gerun da Mès, dietro la collinetta del mostro (il triceratopo) del Parco Zoo della Preistoria, in piena area del Parco Adda Sud.

Secondo il primocittadino, che ieri era presente durante le procedure di spegnimento delle fiamme, protrattesi fino a mezzanotte, con il coinvolgimento di una ventina di persone, dai Vigili del Fuoco di Crema a quelli di Gorgonzola, ai volontari della Protezione Civile, l’incendio sarebbe di origine dolosa.

"Il clima era secco. Non c’era acqua o rugiada che può aver fatto da rifrangente causando lo svilupparsi delle fiamme. Inoltre pare che i focolai siano più di uno, percui il dolo per me è certo". I Vigili del Fuoco, invece, non si pronunciano. A detta loro, è impossibile determinare l’origine dell’incendio, che ha devastato un’area di 12 ettari in area Parco, in una zona raggiungibile solo a piedi è completamente coperta di sterpaglie, come spesso accade nelle zone del Parco, in cui non si può fare pulizia. "Aree inutili alla fruizione dell’uomo, e pericolose, perché adatte allo sviluppo di incendi" (dice Grillotti). A causa di ciò, i Vigili del Fuoco hanno dovuto tagliare parte della rete che circonda il terreno e raggiungere a piedi l’incendio, alimentando le pompe con l’acqua che era portata dal tubo lungo. Mentre i Vigili innaffiavano le piante ancora salve, la Protezione Civile si è occupata di bagnare, con acqua raccolta dall’Adda tramite una pompa a motore, le aree ormai bruciate dove l’incendio era già stato debellato, e di intevenire sulle piante bruciate, tagliandole, al fine di evitare che l’incendio si risviluppasse.

"A volte può capitare che da una pianta carbonizzata si riaccenda la fiammella dell’incendio", ha spiegato l’assessore all’ecologia, Romano Ogliari (Lega Nord) rimasto sul posto fin verso le dieci di sera, "Io che sono stato lì col buio me ne sono accorto: a volte nelle piante si vedevano rinascere le braci".

Grillotti è preoccupato, e ancor più fermo nella sua idea che il Parco Adda Sud è, a volte, un impedimento. Soprattutto laddove si impone l’intoccabilità dell’habitat. "L’ambiente boschivo va mantenuto. Ad esempio, quando si era giovani spesso si andava a far legna all’Adda. Si raccoglievano i rami caduti, e così facendo si faceva pulizia. Il Parco,invece, impone che tutto resti immutato, nella sua area. Ma immutato non ci resta: crescono le sterpaglie, le piante secche, i rovi, che, soprattutto in questa stagione, sono fonte di pericolo".

L’incendio è stato domato verso mezzanotte. A differenza di come si era pensato inizialmente, la Protezione Civile non è dovuta restare a dormire al Gerun de mès per controllare che il fuoco non si ripropagasse. A breve al gruppo arriverà l’auto nuova, dismessa dalla municipalità.


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Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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