Treviglio - Un’altra strage del sabato sera: tre giovani uccisi e una ragazza in fin di vita. Due dei deceduti, Emanuele Faucera, 26 anni, e Jessica Taluzzi, 17 anni, sono di Rivolta d’Adda. Anche Simona Vailati, 26 anni, in prognosi riservata all’ospedale di Treviglio, è di Rivolta d’Adda. Oltre ai tre rivoltani nell’incidente stradale ha perso la vita Alessandro Rossignoli, 24 anni, di Truccazzano (Mi).
Quasi illeso, con 15 giorni di prognosi, P.R., 24 anni di Palazzo Pignano, il conducente della Renault Clio. Il tragico incidente mortale è avvenuto questa notte a Treviglio sulla statale per Caravaggio.
I giovani erano a bordo della Renault Clio che intorno alle 2.40 ha sbandato sulla destra della carreggiata e si è schiantata contro una pianta. L’auto si è ribaltata fuori dalla sede stradale capottandosi diverse volte prima di fermarsi nel campo che costeggia la strada. Alessandro Rosignoli, Emanuele Faucera e Jessica Taluzzi sono stati sbalzati all’esterno dell’abitacolo. Sembra che sia stata una portiera dell’auto a cedere dopo il primo impatto al suolo. I tre giovani sono stati lanciati all’esterno e i loro corpi senza vita sono stati trovati a decine di metri di distanza dalla macchina. Sono deceduti all’istante a causa delle ferite riportate nel ribaltamento dell’autovettura e nella caduta.
Sul posto si è precipitato un equipaggio della polstrada di Bergamo che ha eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dello schianto. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che accertare il decesso dei tre giovani mentre per la 26enne di Rivolta hanno ordinato l’immediato trasporto all’ospedale di Treviglio.
È stata una lotta contro il tempo: all’inizio la ragazza sembrava in pericolo di vita ma è riuscita a superare la notte e i medici sono speranzosi. Sono ancora in corso di accertamento le cause dell’incidente ma pare che il conducente abbia fatto tutto da solo. Sono state disposte le analisi per stabilirne lo stato di guida al momento dell’uscita di strada.
I corpi di Emanuele, Alessandro e Jessica sono rannicchiati a terra, uno accanto agli altri, sull’asfalto dell’ex statale Padana Superiore, in questa notte di sangue tra Treviglio e Caravaggio. Vicino a loro quel che resta di un’auto, piegata sul lato sinistro, in mezzo alla carreggiata: è una carcassa di lamiere accartocciate che, illuminata dai lampeggianti blu della stradale e dei vigili del fuoco, sembra ancora più macabra. Si fa fatica a capire che era una Renault Clio. Jessica Taluzzi, studentessa di Rivolta d’Adda, aveva solo 16 anni; Alessandro Rossignoli, macellaio di Truccazzano, ne aveva 23; mentre Emanuele Faucera, anche lui di Rivolta, di professione operaio, aveva compiuto 26 anni proprio sabato. Sono morti sul colpo, poco dopo le 2 della notte tra sabato e ieri, sbalzati dalla Clio guidata da un amico che, dopo aver sbandato, è finita contro un platano a lato della carreggiata. Poi l’auto è rimbalzata in mezzo alla strada, ha carambolato e si è piegata di lato. Il conducente, Paolo Renzi, 24 anni, è l’unico che se l’è cavata quasi senza un graffio: uscito con le proprie gambe dall’abitacolo, guarirà in quindici giorni. Prima di mettersi al volante aveva bevuto e anche parecchio: gli accertamenti a cui è stato sottoposto dalla polizia stradale di Bergamo hanno rilevato un tasso alcolico quattro volte superiore allo 0,5 grammi per litro previsti dalla legge. Gli è stata ritirata la patente ed è stato denunciato a piede libero per omicidio colposo plurimo e guida sotto l’effetto di alcol. Una quinta ragazza che era sulla Clio, Simona Vailati, 17 anni di Rivolta, sta lottando tra la vita e la morte in Rianimazione all’ospedale di Treviglio: rimasta incastrata nell’abitacolo, è stata liberata dai vigili del fuoco di Treviglio. Il dramma si consuma in pochi istanti, dopo le 2: la Renault Clio con i cinque giovani sta viaggiando lungo il rettilineo che collega Caravaggio con Treviglio. Il gruppo aveva appena lasciato il «MaialVino», un discopub vicino allo Studio Zeta. È un sabato sera di festa: Emanuele, di professione saldatore, ha compiuto 26 anni e per la cena aveva radunato un gruppo di una trentina di amici, quasi tutti di Rivolta, paese del Cremasco al confine con la Bergamasca, e di Truccazzano, comune del Milanese che confina con Rivolta. Prima la cena tutti assieme alla «Trattoria del ponte vecchio» di Rivolta, poi per la maggior parte di loro la serata continua in alcuni locali della zona. In dieci vanno al MaialVino, altrettanti al Villino estivo di Treviglio. Poco prima delle 2 il gruppo che è al locale di Caravaggio contatta al cellulare gli amici a Treviglio: «Dove siete? Vi raggiungiamo». I dieci salgono su due auto e imboccano l’ex statale Padana Superiore: è un tragitto di una decina di chilometri, quasi tutto in rettilineo e si percorre in dieci minuti. La prima auto arriva a destinazione. La seconda, la Clio sulla quale viaggiano Paolo, Simona, Alessandro, Emanuele e Jessica, invece tarda ad arrivare. Passano i minuti, sale la preoccupazione. E una strana sensazione. Qualcuno ripercorre al contrario l’ex statale e si trova catapultato nel dramma. Un testimone racconta di aver visto la Renault Clio sorpassare - pare a una certa velocità - un’altra auto lungo il rettilineo, poco oltre il centro verde «Il giardino» ed entrare nel territorio comunale di Treviglio. Poi, rientrando sulla destra, l’auto finisce fuoristrada e urta un platano. Nell’impatto con la pianta la portiera di destra viene strappata dal veicolo: l’auto si rigira su se stessa e torna carambolando in mezzo alla carreggiata. In un istante Jessica, Emanuele e Alessandro vengono catapultati fuori dall’auto, forse passando dal varco lasciato dalla portiera, che vola in un corso d’acqua stagnante sull’altro lato della strada, davanti alla sede del polo tecnico e professionale Mozzali. A quell’ora del sabato notte l’ex statale è piuttosto trafficata: alcuni automobilisti chiamano il 118. Dal vicino ospedale di Treviglio partono l’automedica e l’ambulanza. Paolo Renzi è in piedi fuori dall’auto, in stato confusionale. Jessica Taluzzi, Emanuele Faucera e Alessandro Rossignoli sono a terra senza sensi accanto all’auto, mentre Simona Vailati è nell’abitacolo, incoscente. Il medico del 118 non può far altro che constatare il decesso di Jessica, Emanuele e Alessandro. Sono morti tutti e tre sul colpo. Intanto i vigili del fuoco di Treviglio tagliano con una cesoia il tettuccio della Clio, liberando Simona: la diciassettenne viene intubata e trasportata all’ospedale di Treviglio, che dista solo qualche centinaia di metri: per lei la prognosi resta riservata. Sul luogo dell’incidente arriva una pattuglia della stradale di Bergamo, proprio sabato notte impegnata in un servizio antistragi del sabato sera a Grumello: fino alle 2 erano state ritirate due patenti. La terza è quella di Paolo Renzi, il ventiquattrenne alla guida della Clio: nell’incidente si è salvato grazie all’airbag e forse era l’unico con la cintura allacciata (lo stabiliranno gli ulteriori accertamenti della stradale). Accompagnato in ospedale per un controllo, l’esame del sangue non lascia dubbi: il suo tasso alcolico era più di quattro volte oltre il limite previsto dal Codice della strada. Il tratto dell’ex statale resta chiuso fino alle 5, quando le salme dei tre giovani vengono accompagnate alla camera mortuaria dell’ospedale di Treviglio: in molti, soprattutto giovani, si fermano a osservare questa raccapricciante scena proprio mentre inizia ad albeggiare.
Note: Articolo a cura di Roberto Bettinelli e di Fabio Conti
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