Il risultato del palio a Rivolta è quasi ciclico. Lo scorso sabato è tornato a Porta San Michele (che non vinceva da due anni) in una soffertissima gara degli asini. Il piazzamento sulla linea di partenza è stato deciso in base ai risultati del giro cronometrato e delle gare svoltesi durante la Festa dell’Oratorio. San Michele (che ha vinto il calcetto) arrivava quindi con già 240 punti. Porta Rocca con 200 punti. Porta Palatino (che ha vinto il volley) con 220 punti e Porta Adda con 180 punti. Punti decisivi per il piazzamento, dato che gli asinelli non avevano assolutamente voglia di correre. Addirittura Porta Rocca, con il fantino Alfio Bombelli e il capitano Guido Corsini, si è ritirata, perché l’asinello Pirata si è rifiutato di muoversi. A nulla sono valse le moine, gli strattoni, i tiramenti di pelo, gli spintoni, e l’idea di Roberto Maccarini della Pro Loco di cercare di smuovere Pirata sventolandogli del fieno sotto il naso. Anche il presidente Pro Loco Nedo Bosi ha fatto il possibile. «Ci parlo io con l’asino», ha dichiarato. Nulla da fare. «Nel pomeriggio andava come un cavallo» ha dichiarato sconsolato Corsini.
Furia, l’asinello di Porta Paladino condotto da Luca Moroni, si è inchiodato a sua volta al via. Con frustate e spinte lo si è convinto ad arrivare sino di fronte il bar Torre. Lì l’asino si è fermato nuovamente e ha compiuto il giro cronometrato spinto e trascinato ben oltre i 5 minuti di tempo massimo concesso.
Celestino, il ciuchino di Porta Adda con il fantino Gaetano Pagani, al suo esordio al Palio, si è impalato a sua volta. Pagani aveva poca voglia di lottare, e si è limitato a dichiarare: «Al va no». Al che l’asino si è mosso. Ma andando all’indietro. I cronometristi Pro Loco Sandro Ruggeri ed Erminio Lucchetti hanno iniziato a fargli le moine. L’asino si è messo a procedere al passo. Al Bar Torre, Celestino si è fermato di nuovo (e il tempo era già a un minuto e 15). Il giro è stato concluso, come una passeggiata, in 4 minuti e 12. Per Cedric Trezzi e Michele, l’asinello della Contrada San Michele, è stato quindi semplice fare un tempo minore. Anche se alto: 3 minuti e 45. Facile per modo di dire. Anche Michele non è partito al via. Si è fermato all’altezza del Bar Torre ed è stato tirato e frustato per quasi tutto il giro.
La gara vera e propria ha visto Pirata, Michele, Furia e Celestino compiere quattro giri della piazza (dopo due anni nell’area verde del Campus, il palio è tornato, per volontà della Pro Loco e dell’assessore Marianna Patrini, in centro, illuminato dalle luci di vario colore proiettate dal campanile di San Sigismondo) tutti assieme, scontrandosi e intralciandosi piuttosto spesso. E’ parso chiaro sin da subito (con l’eccezione di una straordinaria rimonta al terzo giro) che Celestino e Porta Adda erano fuori dai giochi e che sarebbero state le altre tre contrade a giocarsi il tutto e per tutto. Sulla griglia di partenza erano Cedric Trezzi (primo), Luca Moroni (secondo), Gaetano Pagani (terzo) e Alfio Bombelli (quarto). Alla partenza Paladino ha bloccato Adda quindi gli assistenti sono dovuti intervenire per separare gli animali. Sono quindi iniziate le contestazioni, perché «gli assistenti aiutano un po’ troppo», in particolare Corsini. Sulla curva di via IV Novembre, si è svolta un testa a testa tra Moroni e Trezzi, conclusa con un mezzo ribaltamento di Moroni. Gli asini sono stati tirati anche durante il secondo giro, quando, all’incrocio con via IV Novembre, hanno formato un vero e proprio groviglio. Moroni era in testa, ma Bombelli lo ha passato quando l’asinello Furia si è bloccato. Bombelli è però rimasto in testa brevemente, dato che Trezzi si è scontrato con lui. Durante il terzo giro, con ormai un tifo da stadio, una nuova accozzaglia al Torre, Celestino è rimasto indietro e Pirata è ripartito come un razzo. All’ultimo giro Pirata, Furia e Michele si sono nuovamente incastrati, mentre Celestino ne ha approfittato per sorpassare il gruppo chiuso in un angolo. E’ rimasto in testa per poco: Michele ha ripreso la guida della gara, e Pirata, pur restandogli appreso per tutto l’ultimo tratto, non ha potuto che classificarsi secondo. Furia terzo e Celestino quarto.
E’ stato quindi consegnato il palio a Trezzi, e le varie contrade hanno festeggiato mentre il sindaco, Lamberto Grillotti, scendeva dalla sua postazione di osservazione per mescolarsi alla folla.
Note: Articolo a cura di Silvia Tozzi
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